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LA PIÚ GRANDE
ANTOLOGIA VIRTUALE
DELLA POESIA ITALIANA

Poeti contemporanei affermati, emergenti ed esordienti
Liliana Picchianti
È nata a Firenze il 24 dicembre 1919. Ha lavorato quarant'anni nell'aministrazione P.T. Oggi in pensione si dedica alla poesia e al racconto, occupando così il suo tempo troppo libero. I suoi scritti sono stati pubblicati su diverse riviste ed ha avuto molti consensi in concorsi nazionali.
La sua prima raccolta di poesie Sera, maggio 1993, ha riscosso notevole successo. In seguito ha pubblicato Bambola viva, Ibiskos editrice, Empoli.
 
È stato inserito nell'Antologia II Club dei Poeti 2000
È stato inserito nell'Antologia Premio Il giro d'Italia delle Poesie in Cornice 2000

È stato inserito
nell'antologia del concorso letterario Marguerite Yourcenar 1999
È stato inserito
nell'antologia del concorso letterario Vittorio Tolasi, città di Orzinuovi 1999
È stato inserito nell'Antologia Age Bassi 1999

È stato inserito nell'Antologia Il Giro d'Italia delle poesie in Cornice 1999 

È stato inserito nell'Antologia Il giro d'Italia delle Poesie in cornice 1998

È stato inserito nell'Antologia Marguerite Yorcenar 1998

È stato inserito nell'Antologia Città di Orzinuovi 1998

È stato inserito nell'Antologia Città di Melegnano 1998

È stato inserito nell'Antologia Poeti dell'Adda 1998
 
La vecchia casa
 
Sogno sovente
la vecchia casa
miraggio vario
degli angoli
intimi e vivi
nei ricordi,
rivedo cose amate
rimaste impresse
nel mio cuore.
Voci di sorelle
giovani amiche
litigi infantili
giochi risate.
Scendo in giardino
aiuole di narcisi
verdi alberelli
leoni rampanti
sentinelle vigili
al cancello.
Ad un tratto odo
sussurri lamenti
un vento gelido
avvolge la casa
vasta vuota
vecchia cadente
fuori del tempo.
Sussulta l'anima
nel ricordarla
bella come
la giovinezza
colma d'amore
Apro gli occhi
e non c'è più.
 
 
 
L'anima mia
 
Scivolò varata
sulle onde chiare
l'anima mia
senza una meta,
vagò presso coste
dalle acque tranquille.
Il tempo fuggendo
gonfiò di vento
le vele bianche
fu spinta al largo
a vagare silenziosa
nell'immensità del mare.
Dolori amore calma
aspre scogliere
immani tempeste
gettò la zavorra
delle cose vane
per riaffiorare
sulle spumose creste
della speranza.
Ora l'anima mia
ammainate le vele
va alla deriva
verso il lustrale
porto della pace.
 
 
 
Lasciami il ricordo
 
Potresti ripetermi
all'infinito
che non c'è più
ma l'eco della
sua voce mi arriva
da molto lontano
sbiadita dal tempo
così armoniosa
dolce sommessa.
Non disturbare
il mio pensiero
lascia la mia mente
attiva nel nostalgico
ricordo di mamma.
Lascia che la riveda
seduta in giardino
con l'immancabile
colletto bianco
la mano stanca
che riposa in grembo
quella mano
che stringesti
in un precedente passaggio
e per fortuna lasciasti.
Lasciala vivere in me
tu MORTE che la rapisti
ancora attiva.
Ora cammini dietro a me
con passo leggero,
non terrorizzarmi
e dolcemente abbracciami
nell'ora dell'addio.
 
 
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©2000 Il club degli autori, Liliana Picchianti.
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Se hai un inedito da pubblicare rivolgiti con fiducia a Montedit

 

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Agg. il 30 gennaio 2001