Roberto Sanesi

Per un'introduzione a The Rape of Lucrece


1 S. T. Coleridge, Biographia Literaria, 1817.
 
2 J. W. Lever, in W. Shakespeare, The Rape of Lucrece, London, 1986.
 
3 Shakespeare aveva potuto leggere Tito Livio in Pallace of Pleasure, una raccolta di traduzioni di "piacevoli storie ed eccellenti racconti" di vari autori pubblicata da William Painter (1540-1594) fra il 1566 e il 1567.
 
4 Il Titus Andronicus andò in scena il 24 gennaio 1594, secondo la testimonianza dell'impresario teatrale Philip Henslowe. Il dramma risente di un'impronta classica senechiana, ma, come ha scritto Giorgio Melchiori, "di un Seneca sul quale è stato innestato non solo il meccanismo tipico del dramma di vendetta, ma anche, e macroscopicamente, una nuova vena di ispirazione ovidiana". Cfr. Introduzione, in W. Shakespeare, I drammi classici, a cura di G. Melchiori, i Meridiani, Mondadori, Milano, 1978.
 
5 A Mirror for Magistrates, raccolta di testi drammatici in cui uomini illustri raccontano la storia della loro caduta, fu organizzata da George Ferres e pubblicata nel 1559. Ne uscirono edizioni nel 1563, 1574, 1578, 1587 e 1610.
 
6 Cfr. J. Roe, in W. Shakespeare, The Poems, Cambridge University Press, 1992.
 
7 Possono sostenere questo assunto (oppure attenuarlo, ma con argomenti e prospettive diverse) alcune pagine illuminanti dedicate da Giorgio Melchiori, op. cit. al Sonetto 129 ("lust in action) in relazione a Lucrece, in particolare dove il critico discute "I tempi della lussuria". Nel sonetto 129 "la progressiva attenuazione dei fattori connotativi non era stata osservata... Ma anche Tarquinio, intento ad eccitarsi alla sua vergognosa impresa, usava istintivamente termini che fossero il meno possibile deterrenti nel descrivere la condizione della lussuria soddisfatta", ecc.
 
 
8 Cfr. I. Donaldson, The Rapes of Lucrece, Oxford University Press, 1982.
 
9 Cfr. C. Marlowe, The Tragedy of Dido, Queen of Carthage, pubblicata in quarto nel 1594, ma già rappresentata, a quanto pare, con la collaborazione di Thomas Nashe.
 

 


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