Donatella Cessi Montalto
 
ANALISI CONTRASTIVA DI ELEMENTI DI COESIONE NEL LINGUAGGIO DEL GIORNALISMO ECONOMICO
 
 
 
Partendo dalla convinzione che il giornalista "trasmette non già una cosa, un fatto, un'ideologia, ma la 'forma' che egli ha dato a ciò che ha interpretato e con la quale cerca di rappresentare agli altri quella cosa, quella ideologia" (Fattorello: 1970, 45), si è analizzato il testo di superficie di articoli tratti da IL SOLE - 24 ORE per il versante italiano, e EXPANSION per il versante spagnolo del 2 luglio 1999, giorno in cui la stampa presentava ai lettori la perdita di valore dell'euro rispetto al dollaro.
 
Questa ricerca si propone di rilevare analogie o eventuali differenze di strutturazione, ma anche di mostrare come l'informazione economica di giornali specialistici non sia obiettiva e asettica quanto pretende e desidera apparire.
 
L'indagine si è compiuta su quattro articoli, due di ciascun quotidiano, che si occupano dello stesso argomento. L'omogeneità dell'assunto mi ha costretta a inserire un fondo, che, come tutti sappiamo, risponde a esigenze diverse di composizione, a causa della differente funzione.
 
Un'occhiata ai titoli: "L'economia Usa vola, euro ai minimi", corredato dal sopratitolo "Galoppa il settore manifatturiero: tornano i timori di una nuova stretta della Fed e la valuta americana sale" e dal sottotitolo "La moneta europea scivola fino a un record negativo di 1,0201: da inizio anno ha perso il 12%. La Bce non tocca i tassi europei". Questo complesso apparato ingloba due articoli, di cui analizzerò quello intitolato: "Segnali inflazionistici" che da ora denominerò "A"; "I tassi Usa più alti schiacciano l'euro" con il sopratitolo "Dopo la Fed il dollaro si avvicina alla parità (1,02)" e con il sottotitolo "Corre l'industria americana: Wall Street +0,87%" che sarà contrassegnato dalla lettera "B"; "El euro acentúa su debilidad y se deprecia hasta un nuevo mínimo histórico de 1,02 dólares", sopratitolato "La falta de confianza de los inversores en la divisa ha provocado una caída del 16 por ciento desde enero", che diverrà "C"; "Dos años después de la última crisis", che si indicherà con "D", è accompagnato solo dalla secca indicazione "Editorial".
 
Prima di entrare nel vivo dell'analisi, due parole sull'abbondante impiego da parte del giornalismo economico di metafore persino nei titoli, come si è potuto notare dalla lettura appena conclusa. Una ricerca compiuta lo scorso anno da Emma Martinell Gifre e da me (Martinell Gifre, Montalto Cessi: 1998, 259-278) sullo stesso tipo di linguaggio aveva portato, fra le altre, alla conclusione che il ricorso a tale figura retorica si deve alla volontà di trasmettere concetti, per lo più complessi, attraverso immagini derivate dalla realtà fisica e da esperienze condivise dai lettori, quindi facilmente assimilabili, nonché al desiderio di stringere un tacito contratto metacognitivo con il destinatario, un complice contratto destinato a creare una sorta di identità sociale fra coloro che si riconoscono nella comprensione del messaggio. Aggiungo ora, la metafora può diventare un modo per esprimere indirettamente un apprezzamento, per influenzare con giudizi di valore non enunciati palesemente. "Galoppa il settore manifatturiero": il galoppo, presumibilmente, nell'immaginazione di molti, di un cavallo, forse anche con il contributo della pubblicità, suscita una sensazione di vitalità, di forza, di irruenza; "l'economia Usa vola", il volo implica una rete di connotazioni positive che vanno dalla sensazione di elevazione a quella di libertà 1; mentre "La moneta europea scivola" suggerisce che la situazione è grave , ma non troppo, non "precipita", lo scivolare include l'idea di un termine di questa azione e la possibilità di una inversione di tendenza, ci dice anche che il giornalista o il titolista partecipa emotivamente all'evento, teme e spera al medesimo tempo. Lo stesso coinvolgimento si evince da "I tassi Usa più alti schiacciano l'Euro", che preannuncia scenari di pesante difficoltà non risolvibile nel breve periodo, con un prevalere della componente ansiogena; in modo analogo "La falta de confianza de los inversores en la divisa ha provocado una caída..." manifesta una seria preoccupazione del giornalista spagnolo sulla sorte dell'euro.
 
Un esame dei testi rivela come la stessa notizia - l'aumento di 1/4 di punto del tasso di interesse deciso dalla Fed e le ricadute negative sull'euro - venga presa in considerazione da punti di vista diversi. "A" traccia un panorama dell'economia degli Stati Uniti, paventando che gli attuali successi si possano tradurre in un imminente futuro in problemi di inflazione. L'attore dell'articolo, scritto dal corrispondente da New York, è ovviamente l'economia americana e il calo dell'euro una conseguenza. Anche "B" fissa il focus sul dollaro e sulla crescita economica statunitense. "C" invece, come preannuncia il titolo, sposta lo sguardo sull'euro e, mentre spiega le ragioni dell'attuale debolezza, esprime, attraverso dichiarazioni di personalità del mondo economico, perplessità sulla nuova caduta della divisa europea, caduta che non si sarebbe dovuta verificare, essendosi ridotto il differenziale fra i tassi europei e quelli americani. In "D" le valutazioni si compiono di nuovo dalla prospettiva del dollaro e della politica economica statunitense, esprimendo un giudizio estremamente positivo sull'equilibrio delle decisioni prese dagli organi preposti e sui conseguenti vantaggi per tutto il mondo.
 
Tanto gli articoli italiani, quanto quelli spagnoli, a prescindere dall'angolazione dalla quale vengono guardati gli avvenimenti, manifestano, in forme non sempre dirette e chiare, una certa preoccupazione per l'euro. Oltre all'obiettivo dell'informazione, ci si pone il fine di tranquillizzare il lettore, che, ricordiamo, è un investitore o un potenziale investitore; la funzione perlocutoria è consolare, incoraggiare, fornendo da una parte palesi ragioni valide a questo scopo, e dall'altra, in modo meno evidente, ammiccando al destinatario e trasmettendogli messaggi polisemici per mezzo di metafore e eufemismi, inducendolo a determinate interpretazioni attraverso l'uso di certi connettivi o di altri ricorsi formali.
 
In effetti i giuntivi dei quattro articoli analizzati, oltre a provvedere egregiamente alla ordinaria funzione di annodare la tessitura 2 dello scritto, palesano il pensiero del giornalista, scoprono la direzione nella quale si vogliono guidare i lettori. Alcuni giuntivi in "A" vengono incaricati di apportare una nota critica agli avvenimenti di cui si scrive. Leggiamo: "Significa che (ricorrenza che riprende l'inizio della frase precedente in posizione cataforica per tenere avvinto il destinatario) forse i mercati non sono davvero in grado di autogestirsi e che forse (la ricorrenza vuole riproporre, sottolineare il dubbio) il messaggio ottimistico che la Fed ha legato mercoledì al modesto aumento di un quarto di punto dei tassi sui fondi federali è stato troppo precipitoso" (l'aggettivo "troppo", mentre conferma la volontà critica dei dubitativi "forse", esprime altresì un giudizio). L'uso poco ortodosso di due congiunzioni simili a distanza ravvicinata, come avviene in "Anche il dibattito politico inoltre", può essere spiegato con il desiderio di far convergere l'attenzione dell'utente sul mondo politico che tanta influenza esercita sull'economia e sulla finanza. In "B" l'avverbio tristemente (Casado Velarde: 1995, 32) significativamente definisce gli avverbi di modo 'modificadores oracionales') deve leggersi come partecipazione emotiva alla perdita di valore della nuova moneta europea, lettura che trova conferma in "scendendo (metafora ormai lessicalizzata che però riesce ancora ad evocare il collegamento basso-negativo, alto-positivo) fino a 1,021 dollari", dove la preposizione invita a considerare l'1,021 un picco negativo non superabile, aprendo a prospettive più rosee. "C", che è l'articolo più scopertamente pro-euro, in apertura manifesta questo atteggiamento premettendo alla brutta notizia del deprezzamento della moneta europea le seguenti considerazioni: "El euro no logra recuperar la confianza de los inversores. A pesar de que las economías europeas parecen estar dando los primeros síntomas de reactivación, la divisa se depreció ayer hasta un nuevo mínimo de 1,02 dólares".

L'informazione dei segni di ripresa dell'economia europea precede quella negativa in modo da confortare il lettore, che non deve disperare, al contrario, deve continuare a investire in Europa giacché esistono serie e valide ragioni per farlo; alla concessiva "a pesar de que" è affidato il compito di indicare il mancato effetto che avrebbe dovuto conseguire da una azione concreta ("los primeros síntomas de reactivación"); il giuntivo consente di passare l'informazione di un fatto positivo che riguarda l'euro all'inizio dell'articolo. Per "hasta", che compare nel titolo, nella frase citata e altre tre volte nella prima colonna, sempre accompagnato da valori numerici, si può ripetere quanto detto per "B": vuole segnare un termine, non esiste, non deve esistere un oltre, è il fondo, da lì è solo possibile risalire. "D" già nella seconda riga presenta un "apenas" ("La Reserva Federal de Estados Unidos ha subido los tipos de interés apenas un cuarto de punto"), che è un commento a quanto sta esponendo. L'aumento del tasso di interesse è soltanto, appena, di un quarto di punto. Il fondista di Expansión pare voler sdrammatizzare la situazione con questo avverbio, insinuando che ben altri scenari di difficoltà si sarebbero potuti osservare con un aumento maggiore. Anche il "todavía", che appare nella terza frase successiva, sembra carico di emotività e di intenzioni: "Es verdad que la economía de Estados Unidos crece todavía a un ritmo del 4 por ciento y que el riesgo de un repunte de la inflación es elevado". "Todavía", che si sarebbe potuto omettere senza nulla togliere al senso, proprio come il precedente "apenas", suggerisce che la crescita economica in costante espansione da diversi anni non dà segni di rallentamento; continua: "Pero también es cierto ("es cierto" riprende "es verdad", coordinando le due orazioni; la controgiunzione "pero" avverte di una opposizione alla asserzione precedente) que éste no acaba de concretarse - los precios tan sólo crecen a un ritmo del 2,1 por ciento - (l'incidentale ha il compito di far risaltare il dato proposto, inferiore al tasso di crescita), como tampoco (elemento coordinatore collegato al "no" precedente, che rappresenta, come sostiene Maurizio Dardano (1981, 293), "la spina dorsale" del periodo) hay evidencia de que la economía europea haya girado sin retorno camino de recuperación". "Tampoco" si incarica di collegare due situazioni positive e, in questa maniera, di infondere speranze sulla ripresa economica dell'Europa. Da questo punto l'articolo di fondo è impegnato a rincuorare il lettore: la decisione presa era necessaria e giusta, "El mundo va bastante mejor", nonostante la funzione attenuativa di "bastante", la prospettiva per il futuro è buona, tanto da sostenere che "La decisión de la Fed apuesta por el optimismo", dopo aver elencato tre valide ragioni, saldamente legate da connettivi di enumerazione ("en primer lugar", al secondo posto l'ellissi di "en segundo lugar", lasciata all'intesa con il destinatario e al terzo un "también").

 
Alcuni giuntivi, come si è cercato di mostrare, indirizzano il lettore nell'interpretazione di quanto appare sotto i suoi occhi, contribuiscono a rendere poco asettica questa scrittura, che peraltro si sforza di apparire tale impiegando, laddove possibile, la forma impersonale, e apportando dati, ma anche ricorrendo con una certa frequenza alla citazione che si vorrebbe costituisse una garanzia di obiettività e di veridicità. Se si guarda ad essa come "allestimento teatrale del discorso", adottando la metafora proposta da Claire Blanche Benveniste, si cominciano ad avere dubbi sulla sua imparzialità. Se si considera poi che "l'emittente (il giornalista) - come sostiene la linguista francese - anima uno spettacolo di citazione operando contemporaneamente come autore del messaggio, attore e impresario" (Blanche Benveniste: 1991, 259), si comprende che l'enunciato da riportare è scelto fra molti, è tagliato in un certo modo ed è sistemato in un determinato contesto. La comparsa delle virgolette, in genere dopo un punto, in posizione cataforica, rende la citazione più interessante dal momento che costringe il fruitore a porsi delle domande, motivandolo a proseguire nella lettura. In altri termini, mentre dà movimento al testo di superficie, ha la funzione di appoggiare quanto si sta asserendo con l'aiuto di una autorità del settore. A conferma di tutto questo sarà sufficiente riportare qualche citazione tratta dai testi presi in considerazione. Il giornalista di "A" per provare che il pericolo di inflazione negli Stati Uniti è serio e reale risale a una fonte autorevole: "È questione di tempo - ha osservato ad esempio il New York Times - se l'economia continua a crescere a ritmi pari o superiori al 4% il rischio che l'inflazione possa accelerare è sostanziale e che, con il disavanzo commerciale esplosivo, il dollaro si troverà alla fine sotto pressione". "C", che vuole convincere delle possibilità dell'euro, riporta: " 'No existe ningún motivo que explique esta nueva caída', señala Rafael Seves, de Intermoney. 'El diferencial de tipos entre Estados Unidos y Europa se está estrechando y este proceso debería respaldar la recuperación del euro', añade."
 
Per concludere vorrei rileggere questo lavoro prendendo in prestito le figure che Blanche Benveniste individua nello scritto che impiega una citazione: "l'autore" sarebbero i giornalisti che, pur ostentando trasparenza, obiettività e distanza, sdrammatizzano l'evento negativo in cui l'euro è coinvolto per tranquillizzare il destinatario; "l'attore" sarebbe la sintassi che rivela le intenzioni dell'autore; infine "l'impresario" sarebbero le organizzazioni che promuovono e finanziano i quotidiani economici.