- CONFUSIONE A
COLAZIONE
-
- Una tazza
di te mi trema tra le mani
- un ricordo
di the mi fuma nel cervello
-
- tuffo
dello zucchero dentro te
- tuffo una
lacrima nel the
-
- col
cucchiaino dei rimpianti mescolo il
te
- e
trattengo una lacrima per the
-
- te senza
limone
- te con i
biscotti
-
- the senza
me
- the al
gusto "senza te..."
-
- penso a
the
- e bevo il
te
-
- comincio a
far confusione fra le cose...
- LETTO
VUOTO
-
- Vuoto e
freddo questo letto
- mi giro e
mi allungo
- sfrutto la
diagonale
- posso
espandermi
- invado lo
spazio
- guardo un
film
- leggo un
libro
- corro in
bici
- arrampico
- fantastico
- viaggio
- navigo
- rotolo
- corro
- volo
- mio
- io
-
- tutto
mio
- solo
io.
-
- Amore...
- Immensa
è la tua assenza.
- CONSAPEVOLEZZA
-
- La
consapevolezza...
-
- "Sapere"
- So.
- So di non
sapere.
- Però
lo so.
- Quindi
cosa so?
- Non lo
so...
-
- "Saper
fare"
- Forse so
fare.
- Forse
no.
- So di fare
qualcosa
- Perché
la faccio.
- Faccio e
vedo il fatto.
- Quindi
è cosa fatta.
- Ma cosa ho
fatto?
- Non lo
so...
-
- "Saper
essere"
- essere che
cosa?
- Già
so di non sapere
- e non so
se il fatto che faccio
- è
davvero un fare
- Figuriamoci
quindi se so di essere.
- Quindi
cosa sono?
- Sono un
essere.
- Ma sapere
quale?
- Questo non
lo so.
-
- Essere
poeta,
- ma si
può esserlo?
- So fare
poesie
- se son
davvero poesie
- so
d'incantare
- se davvero
incanto
- far
magie
- se
così le voglio chiamare
- lo
so
- perché
lo faccio
- ma in
realtà cosa faccio?
- Questo non
lo so
- Perché
so di non sapere.
- E se so
che non so,
- non posso
sapere cosa faccio
- né
sapere cosa sono.
-
- Uhm...
- Bel casino
trovare la consapevolezza...
- TIC -
TAC
-
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
-
- ...un
minuto della nostra vita...
-
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac...
-
- ...passano
le ore...
-
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac...
-
- ...passano
i giorni, le settimane, i mesi...
-
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac...
-
- ...
passano gli anni...
-
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac
- Tic - Tac
- Tic -
Tac...
-
- TOC - TOC
-
- ... passa
la morte...
- LA
RIUNIONE
-
- "Cari
colleghi, buon giorno..."
-
- Vibrano le
vene del collo
- sulla
camicia bianca.
- Il
colletto sfiora la pelle
- e peli
bianchi e grigi
- si
mischiano al cotone
- alcuni
sbucano
- altri
scompaiono.
- Colletto
con bottoni
- colletto
senza
- colletto
vecchio
- colletto
alla moda
- colletto
con cravatta
- colletto
senza collo
- colletto
regge testa
- di viso
curato da giardiniere
- con barba
all'aiuola verde
- di fibre
rasate
- su viso
senza risate.
- Uomo
importante
- responsabile
di un nulla
- inventato
l'ora prima
- per
poltrona da scaldare.
- È
macchina da comando
- su occhi
ascoltanti
- ubbidienti
- fissi sul
capo branco
- - lui
-
- racconta
storie
- se non le
sa
- inventa
- da i
numeri
- è
un numero
- solo una
matricola
- è
uno
- uno dei
tanti
- che
comanda
- convinto
di comandare
- senza dar
comandamenti
- agli
accomodanti
- del
comando
- - loro
-
- i sudditi
ascoltano le favole
- con
orecchie sorde
- di strani
bambini
- diventati
zerbini
- che odiano
le fiabe
- numerate
di numeri
- decodificanti
codici
- di cifrate
parole
- in elenchi
sbilenchi
- sospesi su
note
- di indici
scambiati per pollici
- indicanti
valori medi
- se non
anulari
- di uomini
ormai mignoli
- stringenti
viscide mani
- che non
han più dita
- ma solo
numeri
- diventate
falangi
- incapaci
di stringere valori
- che non
siano il verbo
- dell'avido
dio supremo
- di far
denaro
- soldi
- usando i
saldi
- di quel
che resta
- dell'etica
professionale
- della
statura morale
- di uomo
ormai nano
- chino
- supino
- di un
incarnato meccanismo
- di sistema
bacato
- bucato
- che nulla
inceppa
- causa anti
virus
- incorporato
nella natura umana
- paurosa di
perdere
- ciò
che a unghiate
- con denti
aguzzi
- difende
fino allo stremo
- - il Nulla
-
- ecco il
risultato:
- col niente
- creiamo
- il
nulla
- e col
nulla
- parliamo
del niente
- nell'eterno
bla bla
- delle
nostre convinzioni
- di sistema
collaudato
- destinato
all'autodistruzione.
-
- "...tutto
chiaro? La riunione è finita potete
andare..."
-
- grazie
mille
- allora
vado
- INVISIBILE
VOLONTA'
-
- Vorrei
tornare ragazzo
- bambino
- neonato
-
- Vorrei
farmi feto
- raggomitolarmi
in me
- riattaccare
il cordone
- con dito
in bocca
- e occhi
chiusi
-
- Vorrei
tornare embrione
- trovare
una donna
- chiamarla
amore
- rientrare
nel suo grembo
- e restare
lì per sempre
- LA CAPANNA
DELL'ALBERO
-
-
- Passeggio
sulla luna.
- Tutto
è bianco
- ovattato
- silenzioso.
- Lontano
dagli altri e dal mondo.
- Solo.
- Volutamente
solo cammino di notte sulla neve
- in
silenzio
- nella
pace.
- Vorrei
sedermi
- ma non vi
è posto in quel candore.
- Tutto
è sommerso da una pesante
- possente
coperta bianca.
- È
magnifico
- ma mi
costringe a continuare.
- Poi ti ho
visto caro albero
- mi stavi
aspettando
- io ti
cercavo.
- I tuoi
rami sono così carichi di neve che
toccano terra
- formano un
ventaglio
- una solida
dimora
- la capanna
che io volevo.
- Chiedo il
permesso di entrare in casa tua e me lo
concedi.
- Mi
accoccolo a terra
- sposto un
po' di neve per sedermi
- e appoggio
la mia schiena al tuo tronco.
- Che
pace
- fuori
è buio
- ma la neve
dà luce
- gli amici
son lontani
- e tutto
è finalmente silenzioso.
- Siamo
soli
- io e
te.
-
- Cerco di
percepire anche il minimo rumore
- nulla
- neppure un
alito di vento
- neppure
una formica
- uno
scoiattolo
- un
uccello
- niente di
niente si muove.
- Non
c'è respiro vivo
- solo il
penetrante silenzio di lunghi minuti
muti.
- Scruto le
fronde degli alberi immobili.
- Tutto
è ghiaccio
- neve
indurita
- congelata
su ogni cosa vivente.
- Solo io
son caldo e respiro
- il resto
sembra addormentato nel freddo.
- Mi alzo e
ti tocco i rami
- sotto son
marroni
- ma
sopra
- carichi di
bianco
- sopportano
un peso enorme.
- Sono
duri
- congelati
- forti
- staccati
dal resto del tronco.
- Soffrono
quel carico
- si piegano
ma non si spezzano
- stringono
i denti
- s'irrigidiscono
- ma non
tremano
- sopportano
e basta.
- Mi chiedo
quanto peso stai reggendo
- eppur non
ti lamenti.
-
- Poi mi
rispondi:
- questa
è la mia vita
- simile
alla vostra.
- Uomo e
Natura si assomigliano
- ogni
stagione ha i suoi colori
- ogni
colore le sue emozioni.
- Ora non
è tempo per giocare col
sole
- non vi
è spazio per le corse dei
cervi
- non posso
far l'amore con l'amico vento.
- La Natura
guida la vita
- e questo
è il momento della
sofferenza.
- Ogni mio
ramo si piega fino a terra
- ma
sopporta
- ogni mio
ago è rigido dal dolore
- ma non si
stacca
- cedo, ma
non mollo.
- Fuori son
freddo e duro come il ghiaccio
- ma dentro
mi scorre la vita
- la linfa
- l'amore
per la Natura
- e la gioia
per nuove primavere resta dentro
me.
- Presto
l'inverno finirà
- e il
ghiaccio di stasera sarà solo un
ricordo.
-
- Emozionato
stacco la mano dal ramo
- e lo
guardo con gratitudine.
- È
arrivata l'ora di rimettersi in
viaggio
- di uscire
dalla capanna
- dove tutto
è addormentato nel
silenzio
- ma dentro
quel giaciglio
- per un
attimo
- Uomo e
Natura si son parlati.
- Siamo la
stessa cosa
- siamo
Natura
- nulla
più...
- Così
mi sistemo il cappotto
- e riprendo
il sentiero verso casa
- passeggiando
sulla luna.
- Intravedo
sulla neve le mie precedenti orme
- ci passo
accanto
- ci
penserà la Natura a cancellarle...
- MARITARSI
-
-
- Ciao
- Mi
piaci
- Ti
amo
- Ti
scopo
- Ti
sposo
- Ti faccio
un figlio
- Te lo
cresco
- Ti creo la
famiglia
- Te la
disfo
- Ti
litigo
- Ti
odio
- Ti
separo
- Ti mando
l'avvocato
- Ti
divorzio
- Ti do i
soldi
- Mi dai i
figli
- Ciao
-
- Tutto con
disarmante lucida volontà.
- Complimenti!
- DENTRO
ME
-
-
- Piano
- lentamente
- in punta
di piedi
- ti ho
fatto entrare dentro me.
- Ti ho
presentato al mio cuore
- e ti ho
accompagnato fin dove la mia anima incontrava
l'infinito.
- Un cielo
immenso sopra noi.
- Ti ho
fatto scendere fino al cuore
- dove
v'è spazio per una sola
persona
- e prima
ancora di me stesso quel posto era per
te.
- TEMPIE
VIVE
-
-
- Sento
esplodere le mie tempie.
- Mi pulsano
vive come due polmoni.
- Si
dilatano oltre la pelle quasi da
uscirne
- e il
sangue vi scorre come un fiume in
piena.
- Nulla di
preoccupante,
- è
solo il ricordo di lei che attraversa i miei
pensieri.
- LA
FOGLIA
-
- Rotolo
come una foglia al vento senza
direzione,
- ingiallisco
e mi crepo, nell'attesa di consumarmi.
- IL TRENO DEI
FANTASMI
-
- Disteso su
dei falsi binari morti m'illudevo di poter
dormire sereno.
- Invece un
treno carico di fantasmi mi ha attraversato
senza preavviso.
- Ora
è lontano mentre ascolto il mio cuore
in subbuglio calmarsi.
- Lascio che
il vento mi accarezzi la pelle.
- È
passata.
- La folata
dei ricordi se ne và.
- Fino al
prossimo treno.
- CARNE DA
MACELLO
-
- il male
esiste
- sta in
mezzo a noi
-
- lo vedo
ogni giorno
- sta con le
cravatte imbellettate
- nei falsi
sorrisi
- negli
uomini repressi
- nei buoni
sentimenti derisi
-
- correte
tutti come pazzi
- vi
ingrassate come maiali
- se poi
incontrate uno fuori dal branco
- lo fate
sentire terra da calpestare
- polvere su
cui sputare
- vi
prendete tutto
- non
lasciate niente
-
- e io sto
male per voi
- perché
vi vedo morti e vuoti
- uccelli in
gabbia che credono di esser
liberi
- non avete
né becco
- né
ali
- né
piume
- non siete
più capaci di volare
- siete solo
carne da macello
- ma io son
aquila
- e vi fuggo
via
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