LA PIÚ GRANDE
ANTOLOGIA VIRTUALE
DELLA POESIA ITALIANA
Poeti contemporanei affermati, emergenti ed esordienti
Marco Galvagni Nel labirinto
- Autunno umano
- Calano placide le tenebre
- sulla città avvolta nel gelo
- dell'autunno.
- Alberi in letargo rantolano
- con le residue forze
- in cerca di linfa vitale.
- Le foglie,
- ormai precipitate verso la morte,
- giacciono ammucchiate in disordine
- e nulla più hanno cui anelare.
- Al rinforzar della perenne brezza,
- hanno un guizzo di vita
- e danzano volteggiando per l'aere
- loro naturale,
- tentando invano il recupero verso la vita.
- Poi,
- svanita la folle illusione,
- che aveva attirato inconsapevoli passanti,
- ripiombano nell'eterno silenzio,
- calpestate e dimenticate da tutti.
- A C.B.
- Deve esserci silenzio
- in questa notte.
- Ma io sento rumori
- vicini, acuti;
- ed i pini si chinano sommessi
- ad ascoltare queste mie parole.
- Effimera sirena,
- qui, in riva al mare,
- sei morta all'improvviso,
- ed ora il tuo corpo
- sarà all'infinito in balia
- della monotona risacca.
- Io sono ancora lì -
- non so quando tornerò -
- e sto seduto
- su quel muro che si sta
- colorando di salsedine.
- Così ti ricordo,
- amore mio,
- appoggiato sulla terra
- intrisa di lacrime;
- su questa terra abrasa
- dai secoli
- e da vicende umane.
- Via Mario Pagano
- Quando il tramonto muore
- e cala lenta la notte
- si spengono i muri della città
- e si riempiono lente le strade
- che amo e conosco da tempi lontani.
- S'animano i marciapiedi di volti conosciuti,
- tante piccole maschere inconfondibili
- nei loro movimenti, sembianze, cadenze
- e prende vita la notte in un tourbillon
- di musica, macchine e palloni
- illuminato dalla luce fredda e tenue
- di una fila di vecchi lampioni.
- Nella via dove sono cresciuto
- la gente vive d'illusioni
- cantando storie di vecchie canzoni
- ridendo delle proprie bugie
- vivendo per l'oggi senza la certezza
- di vedere la luce del domani.
- Nella via che m'ha visto bambino
- ogni notte ha il sapore di festa
- ma sotto le maschere soffre la gente
- come i vecchi clown che raccontano storie
- tenendo una lama stretta nel cuore.
- Così scorre la notte nella mia via
- guardata da case ingiallite
- da un'aria di cenere
- dove tra sogno e realtà
- passano i volti, le storie, gli anni
- in quell'aria terribile e fantastica
- che, come in una commedia subdola,
- consuma le vite in giochi proibiti.
- Poesia 1a classificata nel concorso "Age bassi" 2000
- La truffa
- Ai bimbi appena nati
- si narra le fiabe più belle,
- si fa così come i clown
- per strappare un sorriso.
- Anch'io, venuto al mondo,
- sognavo una vita di gioco,
- vivevo intorno a me
- un tripudio di coccole e carezze.
- Me lo si ricorda confusamente:
- erano ancora gli anni '60,
- periodo di grandi illusioni,
- tempo di prodigarsi di grandi attenzioni.
- Perché ho fatto capolino,
- nessuno mai m'ha spiegato la verità;
- perché son veramente nato
- qualcuno dopo forse me lo dirà.
- Poi spesso l'inquietudine
- nella mia vita ho incontrato
- convinto d'esser nato strano,
- d'esser nato sbagliato.
- Ho lottato e tentato tutte le vie
- ma il destino crudele
- mai m'ha aperto un sorriso,
- mai m'ha aiutato.
- Non interrompo la lotta,
- ma come in un abisso crudele
- mi sento caduto, davanti
- all'altrui sguardo mi sento perduto.
- Ora, immerso oltre il labirinto,
- sento la grande truffa:
- cerco quel che non ho avuto,
- chi non son mai stato...
- A Lilli
- Non sono più i giorni della speranza
- in cui, fratelli uniti nella notte,
- scambiavamo un sorriso amico
- tenendoci la mano in un mondo di paure:
- s'è sciolto, come neve all'ultimo sole,
- nell'ebbrezza dell'incantesimo
- che abbiamo coltivato,
- quel meraviglioso nodo d'affetto
- che insieme c'aveva fatto gioire, soffrire, vivere;
- s'è sciolto, volato via senza un perché,
- nel lento incedere di giorni tristi
- passati inutili fra quattro mura
- a navigare in balia d'un mare infinito.
- Ora che mi sento di nuovo vivo
- vorrei poterti prendere per mano
- e vivere ancora una volta, insieme a te,
- il sogno d'una vita nuova
- dove l'illusione non distrugga la speranza
- ed il nostro cuore batta in un mondo vivo,
- liberato dalle catene artificiali
- che c'hanno resi prigionieri.
- E poi, illuminarmi della luce dei tuoi occhi,
- sentire la gioia del tuo sorriso,
- vedere la luce dei tuoi capelli corvini
- fluttuare nel vento,
- ascoltarti mentre viaggi tra i ricordi
- ed unire di nuovo
- la nostra voglia di combattere
- per un futuro dal sapore di libertà.
- LA CASA ANTICA
- Là, presso la casa antica,
- s'ergono maestosi i pini,
- s'affossano le stagioni
- del tempo che scorre tra le dita.
- S'inerpicano le ortiche
- in un angolo vecchio di lago:
- sciamano confusi i ricordi
- come una chitarra che non ha accordi...
- VIENE L'ORA
- Viene l'ora del verdetto,
- di quel giudizio
- che c'accompagnerà
- per tutti i nostri anni.
- Viene sempre l'ora
- in cui si tirano le somme,
- in cui la vita ti si para
- di fronte e, pur tremanti
- e impauriti, si deve lottare.
- È suadente e comodo
- quella sorta di limbo
- che fedele ci scortava
- nel principio dei giorni.
- Ma viene poi il tempo
- dei tristi presagi,
- viene l'ora
- in cui si decreta la sconfitta,
- si sancisce la vittoria,
- comunque si vede
- un domani diverso
- ed il tempo
- annega la sua tirannia
- scendendo in un tunnel.
- Viene l'ora, per tutti viene l'ora...
- Per leggere alcune poesie
Per leggere l'opera vincitrice al concorso Age Bassi 2000- Per leggere "Le note della vita" 5° class. al Premio Poeti dell'Adda 2002
Per leggere l'opera 5° classificata al Premio Olympia Montegrotto Terme 2002
Per leggere l'opera 5° classificata al Premio Fonòpoli - Parole in movimento 2001/2002
Per leggere l'opera 6° classificata al Premio Città di Candia Lomellina 2001
Per leggere l'opera 1° classificata al Premio Age Bassi - Castiraga Vidardo 2002
Per leggere la prefazione del libro "L'arcobaleno" e alcune poesie- Per leggere la prefazione del libro "Nel labirinto"
- Per leggere alcune poesie del libro "Nel labirinto"
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