LA PIÚ GRANDE
ANTOLOGIA VIRTUALE
DELLA POESIA ITALIANA

Poeti contemporanei affermati, emergenti ed esordienti

 

Poesie di 
Emanuela Ballotta

Se tu
 
Se tu vedessi i cadaveri straziati dei tuoi fratelli,
mutilati, fatti a pezzi, irriconoscibili,
se tu percorressi le strade di morte,
trasformate in fiumi di sangue,
ed udissi le grida di terrore e d'orrore
innalzarsi nel cielo di fuoco,
se tu potessi stringere al petto
il corpo dei bambini senza vita,
ancora caldo di sogno e di speranze,
se tu potessi vagare di notte nelle notti di guerra,
e sentire l'odore acre della carne umana bruciata
e bere come vino il gas che ti strazia,
e come latte la distruzione che avvampa tutt'intorno,
se tu potessi vedere il cuore aperto e squarciato
di chi è stato colpito in pieno petto dalla mitraglia,
se tu udissi il grido delle madri
che hanno perso tutti i loro figli
e leggessi nei loro occhi un dolore
più grande dell'immensità dei cieli,
allora, solo allora, sapresti,
un poco, cosa può essere la guerra,
fratello mio.

"Ballata del campo di Culloden"
 
Sono qui al campo di Culloden,
a cercare il corpo del mio amore...
Il nevischio ghiacciato mi acceca,
e non vedo più nulla...
Il vento selvaggio devasta
la mia carne e le mie ossa.
Dove sei, amore mio?
I miei stivali strappati
sono inzuppati di sangue e di pioggia,
l'erba alta è trafitta
da migliaia di corpi straziati.
Dove sei, mio signore?
I gemiti dei feriti mi spezzano il cuore...
Ecco l'eroico Grant,
ecco il possente MacKenzie...
Fratelli, è vivo o è morto
il mio signore?
Gli alti guerrieri, splendidi e fiammeggianti,
giacciono a terra, mutilati in laghi di sangue,
e possono solo gemere o pregare in silenzio...
Il vento solleva i kilt,
e bianchi brandelli
di bianche camice insanguinate...
Vedo dei corpi giovani e bellissimi,
come giovane e stupendo è il mio amore...
Dove sei, John?
Dove sei, cuore del mio cuore?
Cerco ancora,
mentre il vento selvaggio
piange gli eroi della Scozia...
Ecco Fraser, Chrisholm, Gilivray, Macdonald...
Sono stanca e straziata,
da due giorni non mangio,
da settimane non dormo...
Gli occhi dei guerrieri morti
trafiggono il fulcro della mia anima.
Dove sei, mio signore?
Lontano, a Est,
i corpi della mia gente
sono ammucchiati come legname,
senza pietà, senza misericordia.
Il gelo di questo aprile spietato
penetra nelle mie ossa,
la spada di questa crudele primavera
lacera la mia carne e il mio cuore...
Ecco, un raggio di sole
incendia la nebbia dorata,
ecco il mio signore
morente sull'erba della brughiera...
John, amore mio,
mi hai atteso, sei ancora vivo:
prendo la sua destra insanguinata
e la colmo di baci,
prendo la sua mano ferita
e la pongo sul mio seno...
"Non piangere, donna,
non piangere, figlia di Scozia:
ti ordino di vivere,donna,
per me, per la Scozia, per
il bambino che porti in grembo..."
"No, non posso vivere, John,senza di te,
non posso vivere senza il mio dolce signore..."
"Amore mio, ho combattuto
con coraggio e con onore,
e muoio nella pace...
Il Dio della pace certo accoglierà
chi ha difeso i suoi cari e la sua terra...
Donna, prendi il mio sporran,
prendi la mia spada e il mio pugnale:
per nostro figlio... prendi il rosario
che è intorno al mio collo e il mio
anello nuziale: per te... prega per me,
amore mio... sii felice, poiché
non mi hai dato altro che gioia
nei brevi giorni della nostra unione..."
Le lacrime mi annebbiano la vista,
e non distinguo più il volto del mio amore...
"Promettimi, donna,
di combattere il desiderio di morte,
e di vivere, per me, per la Scozia
e per nostro figlio...
un giorno mi raggiungerai in Paradiso,
ma ora ti ordino di vivere!"
"Te lo prometto, John,
te lo prometto..." gemo con voce spezzata...
Mi chino sul mio amore,
e bacio la sua fronte insanguinata,
John mi stringe la mano,
per l'ultima volta, e muore...
Ed ecco, giungono i miei nemici,
prendono il corpo del mio signore,
e lo bruciano insieme agli altri,
in una montagna dolente, insanguinata,
e, talvolta, ancor viva, di corpi...
O Scozia, Scozia,
Scozia adorata, tenera e selvaggia,
oggi piangi tutti i tuoi figli,
ed io non posso consolarti...
Non ho più casa,
non ho più sposo,
dove poserò il mio capo?
Ma il bambino si muove nel mio grembo,
il rosario del mio signore
è al mio collo, e la speranza
rinasce nel mio cuore...
Andrò lontano, lontano,
in una nuova terra,
ed anche se sarò straniera,
fra gente straniera,
porterò la poesia e la forza,
il profumo e lo splendore
della Scozia con me...
E' morto solo il corpo
del mio signore...
il suo spirito è vivo,
è qui con me...
Qui sul campo di Culloden
sembra che tutto sia finito, per noi,
ma non muore mai la speranza,
non muore mai l'amore,
amore mio...
 
 


"Il canto rosso sangue del vento"
 
Acque amare
sui monti della conoscenza,
cascate notturne di pena infinita,
sentieri stellati
di nudità crocifissa,
un calvario nascosto e silente
di musica rarefatta,
finchè
i portali della risurrezione
aprono uno scenario nuovo:
e quando esplode
il canto rosso sangue del vento
anch'io posso liquefarmi in luce
- ed essere -
fra i rami della foresta.
 
 
 


"Un brandello di cielo stellato"
 
Vola al di là del tramonto
e portami un brandello
di cielo stellato,
prendi il profumo delle galassie
e scaglialo fra i miei capelli,
afferra il fuoco di mille soli
e mettilo nelle mie mani...
poiché so bene
che la libertà è un dono
prezioso e pericoloso,
che ti conduce alla Verità
solo attraverso sangue, sudore
e lacrime...
 
 


"Logos, il Verbo"
 
Tu, Parola di Verità,
hai creato l'incanto del mare
e la luce dei monti.
Tu, Parola Eterna,
voli sulle onde profumate,
e benedici gli angoli
più remoti delle galassie.
Il tuo amore percorre
infinito gli abissi
più lontani del cosmo.
Tu, Parola di Vita,
sostieni stelle e pianeti,
e l'umile e tenero
stelo d'erba, l'umile
e squisito giglio del campo.
Eppure Tu,
Infinito più vasto
dello stesso infinito,
Tu dimori
nelle pieghe più segrete
del nostro cuore,
quando noi ti apriamo
la porta...
 
 
 


 "Verso Dublino, il profumo del silenzio"
In viaggio nella luce,
verso la luce,
un volo nel tramonto,
verso un'aurora senza fine,
un andare nella gioia,
verso la gioia.
Con le aquile della speranza
che squarciano il buio della notte,
con le sorgenti della vita
che dissetano il dolore quotidiano,
con le nubi luminose della sapienza
che trafiggono l'opacità del dubbio.
Qui, ora, nella luce,
nella verde musica dei cieli,
nel profumo del silenzio.
 
 


 "La salita verso la fortezza"
(Isole Aran)
 
Una con la terra
ed una con il mare,
una con il sole
ed una con il vento,
una con l'acqua
ed una con il fuoco,
una con l'aria
ed una con la roccia,
ed una, mio Amato,
con il cuore delle stelle.
 
 


"Lungo il Liffey"
 
Lungo il Liffey
cammino quieta,
"in principium erat Verbum,
et Verbum erat apud Deum,
et Deus erat Verbum."
Le acque brillano cupe
come diamante scuri,
Gam, Midbar, Dabar.
I gabbiani cantano
commossi i poeti
e gli eroi d'Irlanda,
"quoniam Deus caritas est."
L'azzurro del cielo
esplode di profumo
nel fecondo grembo del fiume:
"I gain wisdom day and night
turning darkness into light."
L'abbraccio mistico e fresco
di Dublino
ripercorre i meandri della storia:
"there are many things
more horrible than bloodshed,
and slavery is one of them."
Lungo il Liffey
cammino quieta,
poiché tre sono le vie,
la via del Libro,
la via della Spada,
e la via della Sapienza.
"Three lamps
light every darkness:
Truth,
Nature,
Knowledge."
Mentre l'aurora incendia
la mistica Irlanda,
sono come la freccia
che colpisce il bersaglio,
sono come i gigli del campo,
sono come il grande albero
della mistica foresta:
ho trovato il mio centro,
le mie radici
attingono acqua
dall'Assoluto,
"chi crede in me,
fiumi d'acqua viva
sgorgheranno
dal suo seno...


"Se potessi distillare la parola pura"
 
Il tuo Essere
mi offre gli splendori
della luna a mezzogiorno,
e il bagliore rovente del sole
nella notte più cupa.
La tua continua, amorosa chiamata
mi mette alla prova
ogni istante,
ma in ogni istante
mi dona sollievo.
Oh, se potessi distillare
la parola pura,
per dirti che io sento
che Tu Sei,
che io credo
che Tu Sei,
che io gioisco,
in questa mia agonia,
perché Tu sei!
 
 


"A Thomas Stearns Eliot"
 
Le strette strade
della mia sera
svettano come stelle
trafitte dai marciapiedi.
Io sono qui.
Ti ringrazio,
fratello Thomas,
per il crepuscolo,
la sera e la mattina,
per l'acqua e per la roccia,
la nebbia d'oro
e il tempo per creare.
Grazie per le radici,
per l'acqua che non disseta,
per le montagne della libertà,
per le pietrose rovine
che hai trasformato in luce,
e per gli alberi morti
che hai mutato in grazia.
Amico e fratello,
maestro e profeta,
nei meandri degli universi
di parole,
verso il Logos,
verso la nuda fede,
alla fine fra le braccia del Verbo,
sotto la roccia rossa:
mi hai mostrato non la paura,
ma l'Amore,
in un pugno di polvere.
 


"Alle donne di tutto il mondo"
 
Sorelle di tutto il mondo,
io piango e canto con voi.
Donne dell'India,
torturate e uccise per la dote,
marchiate dal pregiudizio delle caste,
io sono con voi.
Donne dell'Africa,
assetate d'acqua pura e di giustizia,
malate e mutilate,
io sono con voi.
Madri affamate di tutto il mondo,
che allattate i vostri figli con il sangue,
perché non avete più latte,
io soffro con voi.
Sorelle di ogni razza, credo e religione,
figlie di Dio, che portate
gli atroci pesi che gli uomini
non vogliono portare,
che distillate amore e profumo
mentre venite perseguitate e uccise,
io piango e canto con voi.
Donne di tutto il mondo,
che siete luce nelle tenebre,
e pace fra gli orrori delle guerre,
io sono con voi.
Sorelle amate,
in oriente e in occidente,
a nord e a sud,
siete voi che sostenete il mondo,
con il vostro amore e con il vostro lavoro,
con il martirio che
la crudeltà degli uomini
vi ha imposto, ma che
la salvezza di Dio
trasformerà in gioia.
 


"Infinità"
 
Con Te,
sublime abisso di Sapienza,
Logos, Caritas, Dabar,
percorro le infinite distese del cosmo,
baciate dal vento dello Spirito...
 

"Questa notte"
 
Questa notte
vagheremo nei boschi d'inverno,
percorreremo fiumi ghiacciati,
ci scalderemo al fuoco azzurro
delle stelle e delle comete.
Questa notte
sogneremo grandi sogni
nelle foreste dell'impossibile,
e l'alba nuova
assisterà ad una nuova creazione.
Mangeremo frutti squisiti
di pazienza, e l'attesa costante
sarà ebbra d'infinito.
Questa notte
i portali del tempo e dello spazio
si apriranno,
e noi saremo una cosa sola,
finalmente:
uno nella Luce,
uno nell'Amore,
ed uno nella Conoscenza.


Dolce Signora delle montagne
 
Dolce Signora delle montagne,
sublime madre del Verbo,
tu risplendi in queste cime
avvolta in fiumi di luce...
Madre del Logos,
tu soccorri le nostre miserie,
sani le nostre ferite,
curi le nostre infermità.
Su queste rocce
profumate d'Assoluto
c'insegni
che il dolore più atroce
si trasforma in Luce,
la passione in Risurrezione,
il nulla in Pienezza,
se ci abbandoniamo
nel tuo cuore divino:
Tu, Onnipotenza Supplice,
Sublime Corredentrice,
Madre e Signora
di tutto l'universo...


"Vieni su queste cime"
 
Se sei triste
e non vuoi più andare avanti,
vieni su queste cime,
e troverai una ragione per vivere.
Il grembo della montagna
t'accoglierà come un figlio,
e sarai pieno di gioia.
I profumi delle rocce
ardenti t'inebrieranno,
torrenti di luce
esploderanno nel tuo cuore
e sarai una persona nuova.
Se non vuoi più vivere,
vieni su queste cime,
e scoprirai meraviglie
ad ogni istante,
ad ogni tuo nuovo passo.
Il vento delle altezze
placherà il dolore del tuo cuore,
le acque dei laghi guariranno
le ferite del tuo spirito
e la luce dell'Assoluto
ti farà comprendere
che la Speranza
non deve mai morire.
 


"L'eterno presente di gioia della montagna"
 
Le nubi dorate si squarciano,
esplodono torrenti di luce.
I ghiacciai cantano
l'eterno presente di gioia
della montagna,
le rocce e i ruscelli s'incendiano
nell'abbraccio della madre terra.
Ogni mio passo è cosa buona,
anche il sudore e la fatica
sono cosa buona,
anche la croce accettata per amore
è cosa buona,
mentre bevo alle sorgenti della luce.


"Ai fratelli terroristi"
 
Uccidete le vostre armi di morte,
forgiate le vostre bombe
in spade di luce.
La violenza e l'ira,
che scorrono come fiumi ardenti
nei vostri cuori,
siano rivolte a cancellare
il male spirituale che è in voi.
Bruciate l'odio implacabile
del vostro spirito
con l'acqua inestinguibile
dell'amore puro...
Perché, fratelli,
ciò che credete giustizia
è solo orrore,
ciò che credete guerra santa,
è solo sterminio d'innocenti.
Siamo tutti figli
di un unico Padre,
che è nei cieli,
che ci vuole fratelli e sorelle
in ogni luogo, in ogni nazione...
Voi state uccidendo senza pietà
fratelli e sorelle:
non state facendo la volontà di Dio.
Fermate le vostre armi di distruzione,
rinasca come un fiore di fuoco
l'amore nei vostri cuori,
forgiate le vostre bombe
in spade di luce,
ed allora anche per voi
ci sarà salvezza,
qui ed ora, su questa terra,
e nell'eternità!



Urlare l'amore
 
Urlare l'amore per Te,
che amo pazzamente,
che cerco disperatamente,
eppure ebbra di fede e di speranza.
 
Urlare l'amore per Te,
bello più del tramonto,
perfetto più del sogno,
dolce più della musica dolce
delle foglie cadenti in autunno.
 
Urlare l'amore per Te,
puro al di là di ogni purezza,
intatto al di là di ogni bellezza,
sapiente al di là di ogni parola.
 
Urlare l'amore per Te,
in un quotidiano trafitto
da abissi di luce infinita,
in un oggi palpitante di stelle,
in un ORA sfavillante di luce.
 
Urlare d'amore per Te,
che ami pazzamente l'amore,
che Ti offri con totalità infinita,
che mille volte mi hai salvato la vita.
 
 
 

Premio San Valentino quattordici febbraio - Sezione poesia



I sentieri delle stelle
 
Deserto struggente,
fuoco selvaggio,
bagliore di neve
che incendia
i ghiacciai,
voli d'aquile
nell'azzurro.
Il mio cuore
ed il tuo,
abbracciati,
percorrono
i sentieri delle stelle.



Ballata del guerriero dell'amore
 
Se chiudo gli occhi
rivedo i vostri volti,
amici di mille battaglie,
fratelli di spada,
rivedo le scogliere a picco
sul mare di zaffiro,
ed il sole incendia ancora
di bagliori
la lama delle nostre spade.
Amici di mille battaglie,
vi ho visti morire
uno ad uno,
vi ho pianto
come una madre piange i suoi figli,
vi ho difeso, invano,
col mio stesso corpo.
Avete sofferto con me,
pianto con me,
siete stati feriti con me:
fratelli e sorelle
nella vittoria,
fratelli e sorelle
nella sconfitta.
Nel fango e nel freddo,
nella fame e nella sete
degli inverni antichi,
siete stati con me.
Abbiamo pregato e cantato,
insieme,
abbiamo pianto e sorriso.
Abbiamo guadato fiumi,
scalato montagne,
esplorato foreste,
insieme.
Ed ora, prematuramente,
nell'estate prima della vita,
ad uno ad uno come
fiori sublimi siete caduti,
siete stati raccolti,
come mille stelle luminose,
da Colui che l'universo intero
governa, insieme
alla nostra vita.
Siete morti bene,
con la gioia nel cuore,
la spada nelle mani,
il sole danzante
sull'oro dei vostri capelli.
Fratelli, sorelle,
noi siamo i guerrieri dell'amore.
Le nostre spade
non hanno ucciso corpi,
ne' versato sangue umano.
Abbiamo ferito e ucciso
i nostri demoni,
dentro e fuori di noi:
spade che affondano spietate
nel cuore dell'orgoglio,
dell'odio, dell'egoismo,
della superbia.
Spade
che squarciano
le tenebre,
spade
sorgenti di luce.
Ma l'ultima battaglia
contro il male
ha versato anche
sangue umano:
il vostro!
Ed io sono qui, oggi,
sola,
con la spada dell'amore
fra le mani,
ed il cuore sanguinante,
sono qui,
sola,
sulla riva del mare
dell'essere,
e contemplo
l'abisso di luce
nel quale siete caduti.
Amici miei,
fratelli, ancora
un poco e saremo
di nuovo insieme,
ancora un poco
e questa lotta
atroce finira',
ancora un poco
ed anch'io potro'
riposare accanto a voi.
Ricordate, amici:
abbiamo guadato
i fiumi del dubbio,
scalato le montagne
dell'indifferenza,
esplorato le foreste
della fede.

Ancora un poco,
ed il mare dell'infinito
mi accogliera'...
Sono qui, nell'estate
matura e piena
della mia vita,
che offro, totalmente,
come guerriero d'amore,
al Signore della Luce...
Nella loro primavera
ardente sono morti
i miei fratelli,
le mie sorelle...
Come guerriero solitario
io combatto,
mio Signore.
Sono stremata
da mille ferite,
eppure
canto di gioia.
I miei fratelli
sono morti
accanto a me,
mentre li tenevo
per mano.
Quando verra'
il mio momento,
Signore della Luce,
non lasciare
solo
il tuo guerriero stanco,
provato
da mille battaglie:
sia la tua destra,
la tua destra
trafitta per amore,
mio Signore,
a chiudere i miei occhi
su questa terra
di lotta,
sia la tua destra
a riaprirli
alla gioia senza fine
dei cieli.

La sorgente dell'Essere
 
La calda sabbia notturna
profuma dei canti dei poeti,
il mare ed il cielo
si confondono in una ferita
d'incomparabile bellezza.
E` mezzanotte.
Ed io contemplo
lo splendore delle matematiche,
l'argenteo fiume delle filosofie,
i roventi meandri della storia,
i dolcissimi canti delle scienze...
ma solo Tu,
purissimo e assoluto,
infinito ed eterno,
sei la sorgente dell'Essere.

Perdere un figlio
 
Perdere un figlio
è venire mutilati da svegli,
mano per mano,
braccio per braccio,
pezzo di cuore per pezzo di cuore.
Perdere un figlio
è come cadere
in un fiume ghiacciato
e provare allo stesso tempo
il morso del gelo e quello del fuoco.
Perdere un figlio
è un'agonia straziante
che non finisce mai,
perché non smetti mai
di esser madre.
Perdere un figlio
è scrivere poesie
con la bocca,
è dipingere
con il piede,
è esser fatti a pezzi,
brano a brano:
mai più essere uno.
Ma perdere un figlio
non vuol dire mai
che l'amore cessa,
perché l'amore di una madre
non conosce
né spazio, né tempo, né confini.
L'amore di una madre
è una cascata inesauribile
che può dissetare l'universo intero.
 


Sulle mie montagne
 
Quando giungerà la mia ora,
amore mio,
fammi morire sulle mie montagne,
con il vento profumato
che mi accarezza il viso,
le mani che abbracciano la roccia,
lo spirito che vola con le aquile
e tutti i miei verdi boschi intorno.
Fa' che possa percorrere,
ancora una volta,
i luminosi sentieri della foresta,
correre con fratello lupo,
gioire con lo stambecco,
riposare con la marmotta,
gustare il miele delle sorelle api.
Fa' che possa volare sul lago azzurro,
bere la neve di mezza estate,
contemplare l'infinito nei fiori della valle.
Quando giungera' la mia ora,
amore mio,
fa' che sia al tramonto o all'aurora,
in uno dei tempi fra i tempi.
Fa' che possa stringere fra le mani
la mia spada di luce
e che i miei piedi siano sull'erba alta.
Quando sara' il mio momento,
amore mio, dolce signore,
fa' che il mio cuore sia pieno d'amore perfetto
verso di Te e tutte le tue creature.
Fa' che possa abbracciare nella pace e nella luce
tutte le galassie e tutto l'universo,
e portare l'esplosione di gioia del tuo amore
fino agli estremi confini del cosmo.
Quando giungera' la mia ora,
amore mio,
fammi morire sulle mie montagne,
con il bacio del sole sul mio viso,
la spada della verita' fra le mani,
ed il canto delle cascate nelle orecchie.
Fa' che tutto finisca sulle montagne,
amore mio,
dove un tempo tutto e' cominciato,
dove Tu mi hai amato per primo
e mi hai fatto tua sposa.
Fa' che tutto ricominci sulle montagne,
amore mio,
perche' la morte non e' altro
che l'incontro tanto atteso con Te.
Ritorna ad amarmi sulle montagne,
amore mio,
e portami lontano con Te, per sempre,
nel tuo sublime regno di luce infinita.
 

 
Sulla tua tomba inondata di sole
 
Sono venuta a piangere, nonna,
sulla tua tomba inondata di sole.
Sono venuta a chiederti
pace e tenerezza, luce e conforto
per il mio cuore trafitto
da cosmica solitudine.
Sono venuta a dirti grazie
per il tuo amore immenso,
non limitato nel tempo,
ma dilatato nell'infinito...
sono venuta a cercare
il calore del tuo cuore,
e l'ardente dolcezza
delle tue calde braccia,
che mi cullavano ardenti
nella brezza della sera.
Sono venuta a posare
sul tuo cuore materno
un grappolo di dolore atroce
e di straziante abbandono.
Nonna adorata,
tu navighi nell'Assoluto.
Ed io sono qui,
sulla tua tomba inondata di sole,
a bere la purissima bellezza
del tuo sorriso, a scaldarmi
al fuoco azzurro del tuo amore,
a gioire al tocco delle mani
del tuo spirito, nonna amatissima,
amore mio mai dimenticato...

Per mio figlio Lucio
 
Che la luce dell'infinito ti avvolga,
figlio mio,
e che la notte ti ammanti di dolcezza.
Che lo splendore delle stelle
ti guidi per sentieri sconosciuti
e che tu possa raggiungere
sorgenti d'acqua viva.
Che tu possa vivere eternamente,
figlio mio,
che tu possa volare sulle strade del cielo,
con ogni onore, sapienza e intelligenza.
Che tu possa percorrere i sentieri dell'Assoluto,
figlio mio,
e combattere la buona battaglia
a difesa degli umili e dei poveri,
degli oppressi e dei perseguitati.
Che tu possa conoscere l'amore vero,
figlio mio,
ed impadronirti dell'unica vera ricchezza,
che nessun ladro puo' rubare,
ne' il tempo distruggere.
Che tu possa stringere fra le mani
i petali d'oro delle opere buone
e di una buona coscienza.
Che tu possa godere il tesoro di amici veri,
figlio mio,
che tu possa danzare con gli angeli
nell'immensita' dei cieli.

 
A Flavia
 
Figlia meravigliosa,
amore mio,
già si stemperano
le onde
della notte,
e nel magico
velluto silenzioso
io penso
al tuo cuore sublime,
alla tua bontà immensa,
alla tua generosità pronta,
alla perfezione
dolcissima
del tuo essere.
Sei pura
senza falsità,
limpida
senza menzogna,
umile
senza affettazione,
geniale
senza superbia.
Ogni tuo sorriso
è sorgente di gioia,
è fuoco, è dardo,
è freccia
d'amore infinito.
Ogni tuo atto
reca felicità
e conforto.
Vorrei navigare
con te
nel mare dell'infinito,
figlia mia,
amore mio,
vorrei stringerti
forte
con le braccia
invisibili e ardenti
dello spirito,
e ringraziarti
perchè esisti,
figlia mia,
dono sublime d'amore,
amore mio.
 

 
Ai miei studenti
 
In questi anni vi ho visto crescere,
come un albero apre al sole
la fulgente corolla dei suoi rami.
Vi ho visto ridere
e vi ho visto piangere,
ho asciugato le vostre lacrime,
vi ho guidato per sentieri sconosciuti.
Vi ho visto aprirvi alla luce,
poco a poco,
abbiamo spezzato insieme
e mangiato insieme,
lentamente,
il pane della conoscenza,
abbiamo bevuto l'acqua
di lontani orizzonti
e viaggiato con lo spirito
in foreste inesplorate.
Presto affronterete
in modo nuovo
i fiumi turbinosi della vita,
altri vi guideranno,
altre luci brilleranno
sul vostro cammino.
Ma i vostri volti
non si cancelleranno mai
dal mio spirito,
ne' il vostro sorriso
dal mio cuore,
che vi ricordera' eternamente
giovani, eternamente
assetati d'infinito.
Ed allora, buon viaggio, figli miei!
Di giorno il sole rifulga su di voi,
vi riempa di conforto e di bellezza!
E la notte bruci il vostro spirito,
annegandovi di dolcezza,
incendiandovi di stelle e di comete...
Che i vostri cuori sognino
grandi sogni,
che i vostri ideali siano
piu' vasti dell'immensita' dei cieli,
che la luce della verita'
sia la vostra forza,
e che l'infinito sia il vostro premio,
ora e per sempre.
 
 

Il cuore dell'infinito
 
Il cuore
dell'infinito
è avvinto
da catene
di pace.

In cammino
 
Dal tuo cuore divino
bevo fiumi di bellezza,
e seguendo il volo
della sacra farfalla
giungo
alla santa montagna.


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Agg. 25-02-2007