LA PIÚ GRANDE
ANTOLOGIA VIRTUALE
DELLA POESIA ITALIANA

Poeti contemporanei affermati, emergenti ed esordienti
  Poesie di
Bruna Luciani
Parte di me
 
Dolce amor mio,
quante volte t'appello
o il guardo volgo
al tuo volto caro!
Tu sei parte di me,
d'ogni mia fibra
che trema ancora
quando sei vicino
e mi accarezzi
o quando, teneramente,
sfiori il mio viso
o le mie labbra
in un gesto spontaneo
carico di desiderio
o di semplice affetto!
T'appello e sei qui
ad esaudire i miei
prieghi quando puoi,
a provare i miei affanni
e a tendere
una mano amica
quando sprofondo
nella notte del dolore.
 

 
Riposo dal dolore
 
Sei scomparsa così
ed ho veduto il tuo corpo
divenire freddo man mano,
mentre un ultimo punto
tra le tue gote restava caldo…
Ho udito il tuo respiro,
prima del tuo lasciarci,
simile a singhiozzi
e pareva che avessi pianto.
… Poi quella tua terribile tua idea
di divenire subito polvere,
la stessa che non ho voluto
guardare in nessun caso.
Eri tu quella? Eri tu?
Nel mio cuore qualcosa
ancora urla questo no
anche se la ragione
dolore mi reca ognora
per la sofferenza tua.
Mamma, voglio dirti
soltanto una cosa:
"Arrivederci a presto".
 

 
La tua mano nella mia
 
Ricordo ancora, mamma, i tuoi lunghi silenzi
in cui, attonita, ti rimiravo un tempo e il sovvenir
m'assale di fuggevoli attimi di comune felicità
in questo burrascoso oceano d'incomprensioni
ch'è stata questa vita. Il desìo di rimembrar
quelli soltanto inonda l'alma mia triste
per il tuo lungo soffrire e vorrei che ancora
fluissero in me solo ricordi belli, mentre quella mano
che in gioventù e infanzia stringeva la mia più piccina
ora è ricaduta sulle bianche coltri senza più vita.
Stendo la mano a mia volta, ma solo il marmo
posso toccare di ciò che resta di te.
 

 
A mio padre
 
Un tempo andavi lontano
verso lidi che, forse,
non potrò mai visitare,
lì ove il tuo lavoro
di marconista ti portava
ed io restavo a casa
con mamma o con zia Lena,
malata più della tua mancanza
che delle mie obiettive
disabilità ed il mio cuore
ancora duole al ricordar
quei tristi giorni passati.
Ora sei lì, a casa tua,
ma la mia vita non è più lì,
anche se posso chiamarti
quando voglio, però è rimasto
dentro me qualcosa ancora
che non vuol scomparire
e rode come un tarlo,
un timore inquieto e sordo
che l'animo s'inganni.
Quella bimba ancora vive,
nascosta chissà dove
tra gl'intrighi dell'Es,
mentre io, donna, prego
che Dio ti dia lunga vita.
 

 
Vita
 
La mia è una vita che corre,
sbarazzina, e non si ferma
ad ascoltare che il mare.
Non vuole sentire
che deve aspettare,
che deve dipendere
da un assurdo destino.
La mia è una vita
che lo vuole sfidare
a una partita di carte
che non ha mai fine.
La mia vita non vuole sapere
che è bloccata da te;
vuole volare lontano
e chiede libertà.
Chiede che l'universo
si muova a ritroso
per non poter riprovare
a giocare con te.
… Ma tu non ti fermi,
la mia vita ancor corre
e si ferma ad ascoltare
la sola voce del mare.
 

 
Sognarti
 
Sognarti è volare
tra le nubi della magia
creata dai tuoi occhi…
E' desiderare i baci tuoi
e perdersi nell'infinito.
 

 
Versi poetici
 
Versi che dedico a te
perché il mio amore
spazia nel tuo infinito,
versi che non so ancora
se tu davvero apprezzi,
ma io sento l'impulso
incontrastabile e folle
di scriverli e leggerli
anche se solo l'aria
ode le mie parole
ed il mio cuore
va in pezzi.
La mia felicità
è sapere che accogli
ciò che il mio cuore
vuol farti capire
e vuole offrire
un ricordo per sempre.
 

 
Montemurro

VIII classificata al concorso Poesia a Chiaromonte 2002

 
 
Dolce terra amata, quante volte
a te il pensiero corre!
Quante volte esso serpeggia
tra i viottoli antichi,
tra le chiese e Dietro le Mura!
Terra di mia madre, in me
come seconda patria rimani.
Dall'infanzia ricordi salgono
alla mente, incredibilmente vividi!
seppur velati un po'
dalla malinconia di quei momenti.
Terre scoscese, profumate d'un amore
che in esso visse e che fiumi di parole
al mio cuore ispiravano di stendere,
ancor fanciulla a villeggiare…
Boschi incantati e ginestre qua e là…
Voci di bambini nella Valle
ancor riecheggiano nei miei pensieri,
dolce sovvenire di istanti
che non dimenticherò facilmente.
Contadini tra le campagne
e massaie cariche di cesti,
profumo di pane appena fatto
di quel tempo lontano ancora al cuore
tornano in strane emozioni!
Quante volte a novellar mi posi
al sovvenir soave d'esse!
Quante volte versi scrivevo
nel rimembrar l'eco d'una gioia nuova
tra le strette calli del paesello!
Montemurro fu allora come una canzone
di adolescenti giorni lontani,
musica dei grilli nella notte,
fruscii di fronde e terre incantate;
note così diverse da quelle di Leonardo
che di te altro diceva, pur se, forse,
in cuor suo t'amava molto.
Con occhi diversi ti vedevo allora
e così dormi nei ricordi miei
come un magico fior di giovinezza
anche se molto antica so che sei.
 

 
Ti incontro
 
Ogni giorno che passa
Ti trovo sulla mia via,
in un amico che ha fame,
in una giovane disperata,
dietro le ombre scure
di chi non vede bene
o non vede per niente.
Ti incontro sulla strada
in un anziano solo,
in giovani nelle corsie
di vari ospedali.
Ti trovo negli occhi
tristi e sperduti
di un bambino chiuso
in se stesso da un male
che lo tiene prigioniero
ed in cui il sorriso
rubato è un miracolo immenso.
Ti trovo nella Chiesa,
sulle carrozzine spinte,
nei cuori di chi vi è seduto.
Ti trovo nella luce
sprigionata dal sorriso
di compagni nel dolore
che trovano in Te
una speranza di vita.
Ti trovo in giro per la città,
nell'intimo di chi non crede
ed ha bisogno di una parola
per ritornare a Te,
per ritrovare ancora
delle speranze perdute.
Ti trovo proprio ovunque
Perché so che in ogni fratello
nella necessità tu sei,
perché questi è parte di Te
e gioiosa è l'anima mia quando
posso tendere una mano
per alleviare un dolore,
per aiutare chi ha bisogno
come ci hai insegnato Tu.
 

 
Per il mio nipotino Brian Emanuel
 
Bagliori di luce
Riflettono i tuoi occhi,
Immacolato fiore, e trovo
Adorabili manine
Nel tuo nuovo vivere,
 
Entusiasta di averti,
Minuscolo, innanzi.
A te rivolgo ancora,
Nel mio poetare,
Un pensiero caro,
Esodo dal dispiacere,
Lasciando lacrime amare,
 
Forte e debole,
Estatica, eppur qui
Resto ad ammirarti,
Rammento piacevoli eventi.
E' finalmente gioia.
 

Nonna tua Bruna

 

 
Cos'è un sorriso
 
Cos'è un sorriso
senza il chiarore
che illumina il volto?
Cos'è un sorriso
se non è sincero?
Cos'è quando fatichi
a decifrare l'intento
con cui è stato donato?
In un bel sorriso
c'è la gioia del Signore
che approva la verità,
non importa dove
lo si veda, se è bello,
radioso, confortante,
se riempie di luce
l'occhio e d'amore il cuore.
 

 
Una musica
 
S'alza una musica
le cui dolci note
pizzicate sulle corde
di un antico strumento
giungono al cuore.
Come un tormento
struggente, volano
nell'aria d'autunno,
lasciando ai pensieri
libero sfogo, come
a cavalli stupendi
che galoppano sulla rena
 

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Agg. 27-09-2007