LA PIÚ GRANDE
ANTOLOGIA VIRTUALE
DELLA POESIA ITALIANA
Poeti contemporanei affermati, emergenti ed esordienti
- Vanes Ferlini - Il poeta nudo
- Collana Le schegge d'oro (i libri dei premi) 12x17 - pp. 36 - Euro 5,00 - ISBN 88-8356-676-9
Pubblicazione realizzata con il contributo de IL CLUB degli autori quale 3° premio del concorso letterario "Città di Melegnano" 2003
Prefazione - Volumetto di poesie che a dispetto dell'esiguità delle liriche presenta un sofferto cammino poetico quasi a farsi richiamo liberatorio con quel desiderio insopprimibile di "strappare la maschera" e disvelare la patina artificiosa che nasconde l'essenza delle cose. Accorgersi che le falsità sono "pellicole untuose" sulla pelle, la fragilità d'un vivere ipocrita è una pesante cappa che rende difficile il respiro ed è alienante il gesto quotidiano dell'abitudine. La scelta obbligata è ricercare "emozioni primordiali" che possano frantumare quella "gabbia" che imprigiona la creatività e finalmente pulire via la "muffa" del passato fino a "staccar lembi di pelle viva" per presentarsi finalmente poeta nudo. Ecco allora che l'umano viaggiatore sulla "danza d'amore alla vita" fa riaffiorare i ricordi amari per disperderli al vento e fa riemergere nostalgie di arcane movenze per annullarle. Inevitabile il recupero di memorie che conducano verso una nuova armonia: con la mente, tra mille voli della speranza, crea suggestive immagini dai "rossastri bagliori", agli odori salmastri, agli aromi naturali; il ritmo del cuore si fa passo di danza, battito d'ali dell'ultima libellula; il suo sguardo è "puro sguardo" per penetrare il muro dell'indifferenza, quell'indifferenza fredda come cristallo. Dalla polvere del tempo risuonano echi di rinascita, atti di coraggio di un irrequieto sognatore mai piegato dalle sconfitte: dai residui della vita sprizzano scintille di desiderio che diventano impulsi al divenire, per un rinnovamento e, in fondo, per una riconquista di se stesso. I voli fantasiosi nelle zone della comprensione sono orbite furibonde oltre le ombre del dubbio sempre a caccia di connessioni, segreti da svelare, energie nascoste da recuperare perchè le parole di verità non sono sigillate nella dura pietra ma sono soltanto celate o custodite: in effetti esse sono lì ed aspettano solo di essere restituite "a chi saprà ascoltarle".
- Mentre gli ultimi ricordi taglienti si inabissano con le amarezze nell'argilla del tempo cresce sempre più la consapevolezza che poco tempo è concesso alla vita e quindi si deve cercar di gustare la felicità di esistere pur sapendo di camminare sulle dune instabili di questa nostra vita.
- Vanes Ferlini si impegna a fare tutto ciò ma non dimentica la sua propensione immaginifica, capace di fare di un gemito un urlo, d'una parola un raggio di luce: come se la sua poesia si trovi ad essere costantemente pervasa da un misterioso profumo la cui formula egli solo può rivelare.
Massimo Barile
Il poeta nudo
- PARADISO PERDUTO
- Cos'è questo suono dolce...
- sì, lo distinguo bene
- nel ronzìo confuso,
- sempre la stessa voce... dolce.
- Buio e chiarore,
- che strana alternanza...
- meglio la luce, tenera soffusa dolce
- che mi riempie...
- al buio ho paura,
- per fortuna c'è sempre la sua voce...
- come mi piacerebbe
- vedere il suo viso... dolce.
- Che odore cattivo! Fumo?
- Chissà com'è il mondo... là fuori.
- Ehi, attenzione! Perché questi scossoni?
- Che buon sapore...
- sono fragole, sì le riconosco... dolci.
- Devo muovermi, sono giorni
- che non mi sgranchisco le gambe...
- ecco così va meglio...
- lo spazio si è ristretto, ultimamente...
- però si sta bene qui...
- Però tutte queste sensazioni
- che vengono da fuori...
- mi piacerebbe dare un'occhiata fuori,
- solo per curiosità.
- No, non voglio uscire...
- questo è il mio paradiso...
- tutto mio.
- Che altro posso desiderare?
- Certo un poco mi annoio...
- sempre solo, ma con la sua voce
- che mi culla.
- E adesso che succede mai?
- Il mio paradiso!
- No, non voglio andarmene...
- per carità lasciatemi, lasciatemi!
- Non voglio nascere! Aaaah!!!
- ..............................
- Ma era proprio necessario?
- CAMPI DI GRANO
- Occhi rossi di lieti papaveri
- sgranate la via al sorriso ardente
- ai pensieri nodosi e silenti
- alle fresche memorie emergenti
- ove l'ondeggiare biondo si perde
- sui rotondi declivi argillosi
- tra ulivi villosi, radi cespugli
- e giochi ingenui imitanti cicale
- fragorose e ignare, quanto noi
- eravamo nei dì dei papaveri...
- l'odore secco delle stoppie sazia
- nostalgie avvolte come la biscia
- sul tronco trasparente del passato...
- vecchio nespolo l'orizzonte sfida
- solitario, disteso sul riflesso
- morbido e tagliente del grano
- impolverato dai nostri ricordi:
- vorremmo liberi nuotare immersi
- nella schiuma aguzza delle spighe
- alzando le vele dei desideri
- senz'àncore né gomene pesanti
- a legarci la vita, solo gustando
- l'alito tepido della creazione.
- FENICOTTERI
- Violenta l'alba s'abbatte
- sulla distesa metallica
- del lago salato,
- taglia vapori sonnolenti
- afferra contorni
- scolpisce esili sagome
- distrugge aride ombre
- di rocce vicine,
- accende di smalto
- i trampoli purpurei...
- la nebbia lanuginosa
- disvela gli eleganti ballerini...
- arcane movenze esibite
- allo sguardo del creatore
- corteggiano nuovo giorno
- nuove speranze al viaggiatore
- sulla danza d'amore alla vita...
- corteo d'anime flessuose
- riprendi la mia anima
- che possa ancora carezzare
- le dolci piume e con esse
- volare sopra lo stagno
- dei ricordi amari,
- bere la tinta delicata
- che apre il volo della speranza...
- o spiriti rosa ch'elevate
- il puro sguardo
- sulla valle monotona,
- spandete il tenue riflesso
- nel latte dell'alba,
- raccogliete il mio alito
- nelle labbra vermiglie
- dell'ali distese,
- che possa sentirmi
- all'origine della creazione...
- AIRONE
- La palude s'addormenta placida
- sul rossastro bagliore decadente
- agognato dalle crepuscolari
- creature negli umidi anfratti
- Venere pallida sorge dall'ovest,
- l'ultima libellula si attarda
- in volo radente sul tremolante
- specchio affannato di zanzare
- Una virgola nel cielo si flette,
- ritmica disegna morbidi cerchi
- ov'entrano fantasie, spirali
- ingabbiate nel misterioso volo
- L'anima cinerina si appoggia
- flessuosa sulla riva, mi osserva
- intimidita e curiosa volge
- alterni sguardi dal lungo collo
- Apre il becco, mi sorride forse
- divertita da questo buffo corpo
- senza trampoli né ali, pesante
- sulla terra, incapace d'alzarsi
- Quindi le vele spalanca come
- un invito a seguirla nel blu,
- dolcemente molleggia, scinde il suo
- dal mio destino... e più non si volta
- Il ritmo del cuore, cadenzato
- sul battito arcuato delle ali...
- vorrei che un giorno l'anima
- mia danzasse su quella virgola
- IRLANDA
- Seduto, ad ascoltare il vento
- dell'ovest ove ondeggiano lievi
- voci d'antenati, spruzzi rigidi
- d'atlantiche piogge, gran desiderio
- di metter radici in questa terra
- intrisa di torba sangue e memorie.
- Il muschio umido esala aromi
- pungenti di celti, l'eco di fiere
- tribù riconosco... aspre battaglie.
- Guardo il vento, s'abbatte in faccia
- incurante delle mie emozioni...
- bevo l'umido respiro di terra
- arata dalla fatica del giogo...
- le rughe dei solchi si riflettono
- nei volti ridenti degli anziani.
- Assaggio il vento della scogliera...
- all'orizzonte sprofonda in mare,
- dal mare trascina vapori pregni
- di salmastro, sapidi sulle labbra...
- e sapido l'odore della zuppa
- che gorgoglia sugli alari roventi...
- i ceppi ancestrali riscaldano
- anima e speranze alla vivida
- fiamma della mia immaginazione.
- ASCOLTA
- Ascolta le mie mani giunte,
- le dita si intrecciano
- con quel tormento
- come i pensieri si avvolgono
- sul filo della solitudine,
- tutti gli urli dei sentimenti
- vorrei condensare
- in pietra
- da scagliare
- contro le vetrate
- dell'indifferenza
- e sentire il quieto fragore
- dei freddi cristalli
- spaccati
- dalla forza della comprensione.
- Ascolta il mio sorriso,
- vorrei regalare il denso fluido
- di un'emozione nata
- sull'increspatura di labbra
- che parlano altra lingua
- che pregano altro Dio
- che sognano lo stesso futuro
- e col sorriso costruire
- il tempio dove si raccoglierà
- la preghiera delle genti nuove.
- Ascolta il mio sguardo vero,
- dalle pupille vorrei penetrare
- il muro ostinato
- dell'odio,
- vorrei scomporre l'anima silente
- in echi di rinascita
- e udire l'armonia quieta
- dei sentimenti che colora
- l'orizzonte non più fosco.
- Ascolta il mio secco pianto,
- guarda il filo d'erba
- sgorgato dalla lacrima versata,
- ultima rimasta ad irrorare
- il deserto della coscienza.
- Ascolta...
- e abbassa il fucile.
- NOTTE STELLATA
- Il campanile appuntito rompe
- la campagna, cristallizzato sempre
- nella sua forma, cattivo rammenta
- l'ordine perfetto alla schiera
- sciolta di casette ammantate
- delle propaggini d'astri timidi,
- restii a scioglier i notturni vapori.
- Ormai assonnato, rassegnato
- al sonno amaro di tristi presagi
- avverto pulsanti bagliori, tenui
- s'alzano dai campi, dai fossi scuri
- dagli anfratti e rifugi sicuri
- per danzare la notturna gioia...
- le lucciole fulgenti consumano
- l'esile corpo e l'energia tutta
- a dissipare i foschi fantasmi,
- poco tempo è concesso alla vita,
- la felicità d'esistere sprizza
- esultante dalle vibranti alette
- nelle brevi notti del volo nuziale...
- mi sfiorano... sento il calore
- morbido, fosforescente scorrermi
- sul viso, esitare tra le rughe,
- scivolare sul respiro... quietare
- leonini affanni senza più meta...
- sotto i cipressi siedo pensoso...
- Alati cipressi, fiamme scure
- lanciate sulle volute del cielo
- violetto, bevete il mio spirito
- ch'io possa lasciare la terra dura
- risucchiato dal bianco sangue vostro
- salire più vicino alle stelle
- e dalla sommità delle lamine
- balzare all'incontro con l'eterne
- lucciole incastonate nel cielo.
- CONCHIGLIA
- (Dedicato a Grazia)
- Le tenere pieghe
- del tuo ombelico
- come volute
- di timida conchiglia
- entro cui vedo
- scorrere
- le gocce salate
- della mia vita.
- PAROLE, ZANZARE
- Mattoncini trasparenti
- cementati a sghimbescio
- smussati limati ricollocati
- avvirgolati
- incastrati in libere evoluzioni
- edificano traballanti santuari
- ove trovano rifugio
- rade emozioni sputate fuori
- dal vortice lanoso
- di faticosi sentimenti.
- Lisce molecole d'acqua
- nel ruscello dei pensieri
- corrono scorrono
- si rincorrono pazzamente
- scivolando su se stesse
- diluendo tra le dita
- se cerchiamo d'afferrarle.
- Formichine in colonna
- a comporre bizzarri disegni
- sul terreno arido
- della nostra fantasia.
- Granelli di deserto,
- sabbie rosse battute
- dal vento feroce
- dell'immaginazione,
- ammassate sulle dune instabili
- della nostra esistenza.
- Stormi di storni migratori
- ventagli mobili nel cielo
- pulsanti di nuove forme
- densi di vita comune
- ove senso acquista il loro essere
- invece perduto quando isolati.
- Scintille sgargianti
- emergono dal fuoco
- della creazione,
- vivide e lucenti
- nella loro brevità
- presto ingoiate
- nella cappa nera del camino
- che aspira il nostro cammino.
- Zanzare secche, pungenti
- aspre battaglie
- ma non afferriamo
- che il vuoto,
- prigionieri
- nei nostri pensieri
- cerchiamo colmare il vuoto
- di frasi non volute,
- mietiamo stentoree metafore
- ad esprimere...
- ciò che solo il grillo
- esultante dire potrebbe...
- CATTEDRALE
- Marmi pregiati
- nascondono grezze pietre
- intrise
- di emozioni umane
- non conoscibili
- eppur dense... palpabili.
- Le invocazioni dei secoli
- si condensano in alito
- pregnante invadente
- il mio respiro
- che ora non è più mio.
- Le preghiere sterili
- si disperdono nell'incenso,
- l'essenza dei sentimenti
- rimane conficcata
- nella pietra
- e da questa restituita
- a chi saprà ascoltare.
- Non conosco canoniche preghiere
- eppur intensamente prego...
Torna alla sua Home Page
- Se desideri acquistare questo libro e non lo trovi nella tua libreria puoi ordinarlo direttamente alla casa editrice.
- Versa l'importo del prezzo di copertina sul Conto Corrente postale 22218200 intestato a "Montedit - Cas. Post. 61 - 20077 MELEGNANO (MI)". Indica nome dell'autore e titolo del libro nella "causale del versamento" e inviaci la richiesta al fax 029835214. Oppure spedisci assegno non trasferibile allo stesso indirizzo, indicando sempre la causale di versamento.
Si raccomanda di scrivere chiaramente in stampatello nome e indirizzo.- L'importo del prezzo di copertina comprende le spese di spedizione.
- Per spedizione contrassegno aggravio di Euro 3,65 per spese postali.
- Per ordini superiori agli Euro 25,90 sconto del 20%.
PER COMUNICARE CON L'AUTORE mandare msg a clubaut@club.it Se l'autore ha una casella Email gliela inoltreremo. Se non ha la casella email te lo comunicheremo e se vuoi potrai spedirgli una lettera indirizzata a «Il Club degli autori, Cas. Post. 68, 20077 MELEGNANO (MI)» contenente una busta con indicato il nome dell'autore con il quale vuoi comunicare e due francobolli per spedizione Prioritaria. Noi scriveremo l'indirizzo e provvederemo a inoltrarla.
- Non chiederci indirizzi dei soci: per disposizione di legge non possiamo darli.
- ©2004 Il club degli autori, Vanes Ferlini
Per comunicare con il Club degli autori: info@club.itSe hai un inedito da pubblicare rivolgiti con fiducia a Montedit
IL SERVER PIÚ UTILE PER POETI E SCRITTORI ESORDIENTI ED EMERGENTIHome club | Bandi concorsi (elenco dei mesi) | I Concorsi del Club | Risultati di concorsi |Poeti e scrittori (elenco generale degli autori presenti sul web) | Consigli editoriali | Indice server | Antologia dei Poeti contemporanei | Scrittori | Racconti | Arts club | Photo Club | InternetBookShop |
Ins. il 22-04-2004