- Presentazione
- Ho avuto
l'opportunità e la soddisfazione di leggere i
libri di P. Joan Maria Vernet sulla famiglia di
Nazaret, Gesù, Giuseppe e Maria, e ho goduto
per delle ore, gustando pienamente il contenuto di
questi scritti.
- L'autore ci
presenta in questo nuovo volume Tu, Figlio di
Giuseppe, l'autonarrazione della vita di Gesù
dal momento del suo arrivo a Nazaret, proveniente
dall'Egitto, quando aveva sei anni, fino alla fine
della sua adolescenza, cioè, fino ai diciasette
anni.
- Il lettore
potrà godere, come negli altri libri della
serie, di uno stile semplice, ameno, profondo ed
attraente. La persona abituata a dare valore solo alla
Sacra Scrittura nell'ambito religioso, potrà
avere l'impressione, in un primo momento, di entrare
in un mondo irreale. Sono delle cose mai sentite,
neppure immaginate, quelle che si leggono in questo e
negli altri libri dell'autore sugli anni della "vita
nascosta" dell'infanzia e dell'adolescenza di
Gesù. Ma, a misura che si progredisce nella
lettura, si constata che le diverse scene e personaggi
si conformano perfettamente ad una realtà ben
concreta che non contraddice alcuna fonte biblica o
storica. I luoghi, le abitudini e gli ambienti
conducono il lettore ad un mondo ben definito e
reale.
- Chi legge è
guidato a scoprire l'incanto dei diversi paesaggi con
una certa sfumatura di mistero. Anche il deserto
possiede il suo incanto; vi si afferma: "La bellezza
la percepisce soprattutto il cuore".
-
- In un primo momento
ci troviamo con un Gesù che si va adattando al
nuovo ambiente della sua terra, la Galilea. Si
identifica con tutti, specialmente con quelli della
sua età, che rapidamente diventano suoi amici.
Gesù si sente fortemente legato non tanto ai
luoghi della sua infanzia, quanto alle persone e agli
eventi. Si intravede in questo periodo una certa
nostalgia, come si constata ricordando lo "zio
Isacco", una delle molte persone amate
dell'indimenticabile Egitto. Le esperienze del suo
soggiorno in quel paese sono tema sostanzioso per
evocare e imparare.
- Nel racconto si
incrociano dei giorni in cui tutto è bellezza e
felicità con giorni in cui le tenebre
minacciano di coprire qualsiasi barlume di luce (come
nel caso delle crocifissioni a Sefforis). Gesù
conosce i giochi, le avventure, le sorprese,
l'amicizia, come ogni ragazzo, e anche per lui
giungerà il tempo in cui sperimenterà il
silenzio del Padre. In un momento in cui si sente
desolato, dirà a Maria: "ogni uomo deve saper
soffrire".
- Gesù va
constatando che, col passare del tempo, si produce in
lui un cambiamento graduale, una crescita, fisica e
morale, che lo incammina verso una missione. Questa
missione si va presentando sempre più con una
più grande chiarezza ed è pienamente
accettata come volontà del Padre, "l'Abba
celeste".
- Gesù si
mantiene dipendente da Maria e da Giuseppe,
"sottomesso a loro" (Lc 2, 51) godendo della
realizzazione dell'ordine stabilito da Dio: "onora tuo
padre e tua madre". Ma comincia a mostrare anche la
sua indipendenza personale e il suo isolamento a
misura che conosce la missione affidatagli dal
Padre.
-
- La presente opera
ci offre una visione dell'ambiente sociale, politico e
religioso della Palestina all'inizio della nostra era
cristiana. Richiama l'attenzione sulla forza che
possiede la storia del popolo eletto quando si
descrivono gli eventi accaduti nei diversi luoghi dove
si sviluppa la vita di Gesù.
- Credo sia giusto
far risaltare i tantissimi "valori" che si vivono
nella famiglia di Nazaret e nelle persone sotto il suo
influsso. Comincio sottolineando l'autentico amore che
nella sacra Famiglia si respira profondamente.
Quest'esperienza conduce ad una fiducia totale, alla
delicatezza del tratto, al servizio, alla
semplicità e alla riconoscenza.
- Non manca poi
l'amore per la natura, manifestazione della bellezza e
della sapienza del Creatore, e l'amore per i diritti
umani, sacri e intangibili. Per bocca di Giuseppe
è detto: "la libertà è il dono
più grande per noi, e permette all'uomo di
essere se stesso".
- Rimane anche ben
manifesto il valore del matrimonio e si scorge il vero
senso della verginità. Non posso trascurare il
rilievo che si dà al silenzio e alla
comunicazione col Padre celeste nella
preghiera.
- Sono convinto che
è di grande importanza vivere questi valori
incarnati nella presente opera, non come qualcosa del
passato ma come una risposta alla necessità che
ha la famiglia e il mondo di oggi.
-
- Ringrazio
l'opportunità e la fiducia che l'autore mi ha
mostrato nel darmi la possibilità di scrivere
questa presentazione.
- Non dubito che il
lettore rimarrà soddisfatto e impegnato nella
sua propria vita con la lettura di questo nuovo libro
Tu, Figlio di Giuseppe.
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- Federico
Rodríguez,
Salesiano
- Cremisan
(Betlemme)
- Festa
dell'Epifania 2003
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- Introduzione
- Mentre mi preparavo
a scrivere la prefazione a questo nuovo libro,
continuazione ideale del Tu, Gesù, ecco
giungermi l'e-mail di una mia parente che vive a
Taiwan. Il messaggio dice testualmente
così:
- "Oggi stavo
discorrendo con un mio amico di tanti temi
interessanti. E parlando della vita di Gesù
come uomo, ci siamo fatto la domanda che adesso giro a
te: Che cosa fece Gesù e dove visse dai 12 anni
fino ai 30? Il mio amico mi ha espresso diverse
opinioni, mentre io, a dir vero, non mi ero mai posto
il problema. La questione mi sembra molto
interessante. Quando avrai tempo, con
tranquillità, mi piacerebbe conoscere la tua
risposta. So che è facile chiedere e difficile
rispondere".
- La risposta alle
domande della mia parente è contenuta proprio
nel libro che avevo appena finito di scrivere. E penso
che, come lei, tante altre persone si pongano lo
stesso interrogativo, che per secoli ha interessato la
mente e la fede di tanti credenti. Non di rado la
soluzione arriva da persone non credenti, con poca o
nessuna formazione biblica o storica, e allora le
difficoltà e i dubbi aumentano.
- Romanzi, film e
saggi hanno descritto sovente questi anni, colorandoli
di fantasia e di stravaganze. Con lo scopo di spiegare
meglio la sapienza della nuova dottrina di Gesù
e per risolvere il problema dei suoi miracoli, queste
voci hanno immaginato i diversi luoghi in cui
Gesù si sarebbe recato e dove avrebbe imparato
la sapienza e l'arte (magica) di fare i miracoli.
Dall'Inghilterra all'Egitto, dal Kachemir alla Siria,
e perfino all'India e alla Cina, ogni autore crede di
poter sistemare Gesù negli anni della sua
gioventù e spiegare così la componente
straordinaria della sua
personalità.
- Questo libro
insegna che Gesù di Nazaret trascorse gli anni
prima della sua vita pubblica a Nazaret, preparandosi
alla sua missione. Gesù rimase sempre in
Palestina, la terra dei padri, e la sua vita si
sviluppò normalmente, come quella di qualsiasi
bambino, adolescente e giovane, con eventi, incontri e
circostanze comuni a tutti i mortali. Noi, credenti,
attribuiamo senza alcun problema la sua sapienza e il
potere di fare dei miracoli alla sua dignità
divina.
- Scriveva Melitone
di Sardi, nel sec. II: "Gli anni prima del battesimo
di Gesù ci mostrano la sua vera umanità:
in tutto uguale a noi". E questo è proprio lo
scopo del presente libro: mostrarci Gesù nella
normalità di ogni giorno, in una esistenza
semplice e comune, senza particolari miracoli o
prodigi, nella ferialità, condivisa con gli
altri abitanti del suo umile villaggio,
Nazaret.
-
- È normale
che molti cristiani si pongano delle questioni e delle
domande su questo periodo di tempo, per
esempio:
- - Quale infanzia e
adolescenza ebbe Gesù? Quali sentimenti
dominavano il suo cuore? Pregava molto? In che
modo?
- - In un altro
livello, tutti ci siamo chiesti: chi rivelò a
Gesù i misteri della sua persona, del suo
concepimento e della sua nascita? Sapeva fin da
piccolo e da giovane che era Figlio di
Dio?
- - Un'altra serie di
domande: soffrì Gesù in quegli anni? In
che maniera? Sapeva che doveva morire in croce? Quale
era la sua reazione davanti al dolore?
- - Finalmente, delle
cose più naturali e ordinarie: Gesù
aveva degli amici? E nemici? Quale reazione
suscitavano in lui? Pensò al
matrimonio?
- Il Tu, figlio di
Giuseppe tenta di rispondere a queste domande e ancora
ad altre. Può sembrare ardito e presuntuoso, ma
forse non lo è tanto se consideriamo il metodo
con cui è stato scritto questo
libro:
- Gli anni della vita
nascosta di Gesù vanno visti alla luce del
vangelo.
- Cioè,
vogliono riflettere un vangelo di Gesù vissuto
prima dei trent'anni.
-
- In effetti, il
lettore troverà in queste pagine la psicologia,
la preghiera, la dottrina, il contatto con la gente e
le difficoltà di Gesù mentre si
preparava alla vita pubblica, come un preludio di
quanto verrà descritto poi nei quattro vangeli.
Il contenuto di questa ricerca è un po' come
quello di un vangelo in anticipo, di uno che conosce
bene l'albero e vuole conoscerne anche bene le radici
nascoste.
- Il bambino,
l'adolescente e il giovane della nostra narrazione
è il Gesù che sarà poi di Marco,
di Matteo, di Luca e di Giovanni, senza soluzione di
continuità, senza contrasti, senza sorprese. In
questa prospettiva il suo diventare grande, il suo
conoscere e il suo sentire saranno in sintonia con
l'immagine trasmessa dai vangeli.
- In Gesù ci
fu sempre una magnifica unità, una splendida
armonia non solo nella sua perfezione e
santità, nel suo essere divino-umano, ma anche
nella sua crescita corporale, intellettiva e morale
come un figlio della nostra stessa razza, "il
più bello tra i figli dell'uomo" (Sal 45,
3).
-
- Lo svilupparsi
della sua intelligenza e della sua coscienza
sarà quindi un manifestarsi dell'umanità
per certi versi, e un manifestarsi della
divinità per altri. Entrano in gioco elementi
naturali, familiari, ambientali, culturali, e anche
elementi soprannaturali, come la realtà divina
del Verbo, seconda Persona della Trinità unita
indissolubilmente alla natura umana di Gesù, la
guida e l'illuminazione dello Spirito Santo,
l'esperienza di Dio come Padre e la conoscenza delle
Scritture. Saranno determinanti per lui la guida e
l'insengamento di Maria e di Giuseppe, veri maestri
che illustrarono, al tempo dovuto, diversi aspetti
della sua vita.
- Gesù
avrà, inoltre, costruito le sue parabole
dall'osservazione e dall'esperienza di quando era
bambino e giovane in terra di Galilea e in certo qual
modo le avrà già formulate nei suoi anni
giovanili. La sua dottrina sarà sorta nella sua
mente attraverso l'ascolto della parola di Dio, la sua
riflessione ed esperienza personale e, naturalmente,
per mezzo della luce interiore dello Spirito, in un
crescendo ordinato e luminoso, sempre fedele alla
volontà del Padre celeste.
-
- Ecco allora, caro
lettore, quanto può offrirti questo libro.
Senza dimenticare che è sempre una narrazione
romanzata, come i libri precedenti, narrazione
però che, attraverso la descrizione di
realtà molto umane e comuni, ti lascerà
nel cuore, non un Gesù strano o distante, ma un
Gesù veramente uomo, come noi, con le stesse
vicende delle nostra vita, delle nostre scelte, dei
nostri problemi e delle nostre speranze.
- Magari ti possa far
gustare già il sapore del vangelo e indovinare
in quel bambino e adolescente di Nazaret (dai sette ai
diciasette anni) il futuro Messia e Salvatore che
conosciamo.
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- Joan Maria
Vernet
- Cremisan
(Betlemme),
- 6 agosto 2003,
festa della Trasfigurazione
- e-mail:
vernet31@tiscali
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Per
leggere l'incipit di "Tu, Figlio di
Gesù"
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