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- Apri la finestra e butta via tutto quello
che vuoi.
- Svuota la tua casa di ogni ricordo e fa
attenzione a non lasciare traccia di me.
- Butta quei vecchi jeans, i miei libri e
strappa le mie foto e continuerai a sentire ancora
i miei suoni nella testa.
- Lascia che la casa prenda aria e che il
vento muova le tende, ma già lo sai che
continuerai a sentire ovunque il mio
odore.
- Sposta i mobili se vuoi e non
servirà.
- Cambia casa, cambia città e poi
già lo sai che ogni cosa di me ti
seguirà.
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- Dovrei fare click, scollegare ogni parte del
mio corpo per non sentire più.
- Sarebbe facile staccare i circuiti del mio
cervello per non dovermi ubriacare
- ancora e non affogare.
- Questa sera ogni cosa è difficile,
soprattutto vederti, parlarti, mangiare con te e
avere ogni volta la sensazione di dover sputare
quel pezzo di cuore che è rimasto a
tormentare il mio stomaco.
- Un giorno o l'altro verrà fuori,
affiorerà e mi sentirò libera,
sbaccalita ma libera.
- Lo so che prima o poi mi
sentiròmeglio e sarò là con la
mia birra in mano, nei miei vestiti giusti, senza
farmi a pezzi.
- Non sarò costretta a vederti e
canterò la mia storia senza parole, senza
amore, senza cuore e con tutte le mie
sensazioni.
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- Se proprio non ci sono le parole, allora
è meglio aspettare, volare un po' più
bassi, dove c'è il silenzio.
- In fondo si puï planare leggeri per non
farsi male, prendere il vento migliore e ritrovare
quel gioco sconosciuto e strano che è la
vita.
- In un filo metallico arrotolato e morbido
c'è uno stato momentaneo che è
adesso, ma non è quello che sono.
- Parole, colori e suoni, ma se non ci sono le
parole allora il resto deve bastare, almeno per un
po'.
- Bisogna spegnere il motore, andare in folle
nel silenzio e nel buio e se proprio c'è da
piangere, farlo piano perchè il vicino di
stanza non deve sentire quel sordo dolore.
- Ci sono un milione di persone schiacciate
l'una dentro l'altra in un milione di scatole di
plastica, e sono tutti soli, tremendamente soli a
sognare di volare, di correre, di essere liberi sul
serio fuori da ogni scatola.
- Quando mancano le parole non si riesce a
capire dove sia finito il resto del mondo,
perchè non c'è modo di chiamarlo,
fino a quando da qualche parte non rinasce la
voglia di comunicare con qualcuno che come noi sta
volando basso in silenzio cercando una sola parola,
una sola.
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- La barista
- Lasciatela riposare un po' qua la tua vita,
falla riposare sul bancone lucido di questo bar.
Butta fuori i tuoi guai senza paura, raccontaci i
tuoi sogni.
- Mescola tutto alla tua birra scura e ascolta
le voci dentro questo bar.
- Guarda bene i graffi sul bancone lucido
sotto i tuoi gomiti, sono tutte le vite che ci sono
passate sopra prima di te.
- Lasciala un po' qua la tua vita, falla
riposare il tempo di non pensare o quello di non
ricordare. Hai ancora sete.
- Qui tutti hanno sempre sete di un'altra
birra per sparire sotto la schiuma, sotto il neon e
poi nell'ombra.
- Vuoi diventare invisibile per un'ora, non
essere più niente, solo quello che è
entrato qui per caso, soltanto per non avere paura
per un po' e lasciarla riposare questa vita, sopra
i graffi del bancone lucido di questo bar.
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- Dai rami degli alberi cola la notte,
filtrano stelle ed è storia, proprio una
bella storia. Giro tutte le ore cercando qualcosa,
senza sapere cosa.
- Ci sono un po' di lucciole che volano come
zucchero luminoso nelle mie ore.
- Certe notti come questa è come se
avessi un grosso zaino sulle spalle, quel grosso
zaino in cui ogni giorno metto qualcosa,
chissà perchè!
- E la notte che tiro fuori tutti i miei
pensieri, li ritaglio cercando di incollare un
grosso aquilone leggero, leggero, per farlo volare
alto e con lui i miei desideri.
- Proprio come i miei sogni che ho legato sui
rami più alti degli alberi di questo
bosco.
- E anche stanotte sono qui a guardare la luce
delle stelle che fa brillare i miei sogni
più di tutti gli altri.
- Devo scegliere il vento per il mio aquilone,
per farlo volare, ma non c'è fretta
perchè è una notte fantastica questa,
da vivere.
- Qualche volta salgo su uno dei miei sogni,
metto in moto e volo in una notte come questa, nel
mare delle stelle, tra il miele lunare come se
fosse lì solo per me.
- Schizzo tra i rami e mi manca il respiro, e
allora do più gas, chiudo gli occhi e vado a
planare dolcemente sulla radura.
- Sai non me ne accorgo ed è l'alba.
Raccolgo le mie cose, i miei pensieri, le mie
emozioni stropicciate dal vento e rimetto tutto
nello zaino.
- Poi vado a letto, si poi, ma si
chissà magari prima o poi torna la notte e
con lei le stelle.
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