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LA PIÚ GRANDE
ANTOLOGIA VIRTUALE
DELLA POESIA ITALIANA

Poeti contemporanei affermati, emergenti ed esordienti
Mario Ciardo
Mario Ciardo. Ned Lad Uranio, al secolo Mario Ciardo, nato a Napoli l'11 febbraio 1962, ivi residente. Compie studi classici. A quattordici anni le prime poesie di stampo ermetico (piccole raccolte come: "Schegge di Proiettile"; "Coca Cola"; "Cuore di un Cyclostyle"). A sedici anni una dedicata ad Hemingway; a diciotto anni "Lo Stile Psyco-Demenziale" da cui nasce il poeta - personaggio autodefinitosi l'immaginifico psycopoeta.
Poi via via un certo misticismo. Nel 1991 pubblica in autoproduzione una raccolta di trenta poesie e canzoni dal titolo: "La strada per Nowandhere" per celebrare il presente sogno di ogni poeta.
Nel 1999 come cantautore pubblica un cd sempre autoprodotto dal titolo: "Ned Lad Uranio" ascoltabile su internet (www.stage.vitaminic.it/uranio.e/o/artists.mp3S.com/artists/68/uranio_ned_lad.html). intensa attività anche come scrittore di brevi racconti, aforismi e pensieri, storie per films e corti. Per contatti e-mail: panuranio@libero.it
 
Tric trac
 
E questo nuovo anno s'avvicina
lo scoppio come una medicina
il rito che tu pensi che si compia
quando nel botto vuoi mandar gli affanni
cosa poi ti fa credere
che una miccia basti accendere
e tutto rimane uguale
nella realtà niente cambia
a cambiare sono solo gli stati mentali
ora tutto quello che voglio è realtà!
fuori dalle immaginarie gioie
schiacciare le paure
fare come il tric trac
esplodo nel presente
scarico le aspettative
vivo pura linfa
poi ogni volta chi crede ancora
al tempo nuovo che ci riserverà
resta lì a guardarti proteso
nello scoppio la tua energia
l'eleganza dell'attimo
la bellezza e la sinergia
l'etica dell'estetica
la tua magica follia;
 
chissà se chi ti osserva
ha mai pensato
che è come il seme che
quando germoglia scoppia
sviluppa le radici
sole e terra
il razzo esplode
si espande si spegne e si fraziona
donandosi al mondo
unendo il suolo al cielo
e sorridendo al mare!
 
Giugno 1993
 
 
 
Agua
 
Dalla monumentale sorgente
del mio benessere spirituale
alle ime grandezze della psyche,
sei giunta,
a lambire,
con la tua semplice essenza
Agua,
le sponde del mio giovane ventre.
Forse fu facile berti
e ti bevo e mi bevi;
or che sciacquetti felice
nella mia gola felice
come un'onda di musica liberatoria.
 
1985 da "La strada per Nowandhere" 1991
 
 
 
Spirito ribelle
 
Mi sveglio e cerco, tra le coperte,
sprazzi di vita e sensazioni aperte
e le luci della mente sono come
un alibi discreto, che mi prende!
di nuovo a spalancare quelle porte,
che dai tuoi stanchi occhi vanno al verde,
rinasco al tatto! su morbidi tappeti,
moquette, come Foresta, a solleticarmi i piedi!
ma Spirito Ribelle, da sempre nella pelle,
sconvolgi la mia Storia! mi porterai alla Gloria?
 
1986 da "La strada per Nowandhere"1991
 
 
 
Treni del mondo
 
Quante volte la mia bottiglia s'è tinta d'allegro,
lei che guarda e sorride,
ad un passo dall'ultimo metro;
e scorrono poi, veloci, le sensazioni,
che cambiano, come cambiano le stazioni.
Tutte le volte che giro nel mondo,
sempre sullo stesso treno,
no, non lo cambio perché sennò,
dov'è che mi ritroverò!
c'è quel tale che mi racconta
le barzellette sui pappagalli,
a pensarci son qui che rido,
rido col mare e con le valli.
Se la fretta poi, mi sorprende,
mi alzo e corro per i vagoni
a rincorrere vecchie Piazze
o i sorrisi delle ragazze!
 
Canzone
1991 da "La strada per Nowandhere" 1991
 
 
 
Ben venga Giugno
 
Ben venga Giugno,
ben venga il Nuovo mese
ché questo Maggio a me è stato agùgno
e son ridotto un po' male in arnese.
Deh! si rinnovi or la Primavera,
portando seco Estate di chimera!
Soffino, dunque, zefiri sereni
portando, tipico, il caldo di stagione!
danzino le ninfe coi Seleni!
lasciando me a viver di passione!
O Voi, che nell'Olimpo risiedete!
Fate ch'io trovi l'Acqua che sciolga la mia sete!
anche se questa vita è tutta esami,
via la tristezza dalla egra mente!
Voglio che Donna adesso m'ami!
Voglio che spirto viva finalmente!
e poi si dica tempo della Gioia,
non cupa,
vuota,
aspra paranoia!
Ben venga, quindi, la Nuova Speranza!
quella che ci rinnova all'esistenza,
che non ci fa rinchiuder nella stanza;
rinasca tutto dopo il lungo inverno!
Gialle ginestre ricoprano l'Averno!
 
Canzone
1980 da "La strada per Nowandhere" 1991
 

PER COMUNICARE CON L'AUTORE :
e-mail: panuranio@libero.it

 

©2000 Il club degli autori, Mario Ciardo
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Inserito il 27 dicembre 2000