LA PIÚ GRANDE
ANTOLOGIA VIRTUALE
DELLA POESIA ITALIANA

Poeti contemporanei affermati, emergenti ed esordienti
Maria Teresa Piccardo

Pluridiplomata, vincitrice del Concorso Magistrale Statale per la città di Roma e titolare nelle classi elementari della capitale, dove ha svolto con passione e con successo attività scolastica ultraquarantennale. Ha scritto poesie su argomenti storici, geografici, descrittivi, didattici. Alcune di esse pubblicate su quotidiani regionali del Lazio e della Toscana. Ha scritto dialoghi in prosa ed in poesia per il Teatro scolastico, canti con adattamento musicale per favorire la partecipazione alla recitazione, l'amore per l'attività teatrale, per il canto, per la poesia e per l'arte scenica.

QUARTU S. ELENA
Lungo la riva che si snoda ad arco
il mar riflette dell'aere il colore,
tra i poggi e i pini sardi occhieggia parco
candido un casolare tra le flore.
I brulli monti degradanti al mare
han la sagoma delle azzurre onde:
come sentinelle stanno a guardare
la bellezza delle sabbiose sponde.
Spande intorno il salso odore il vento
e carezza le chiare acque marine,
brillano esse con riflessi d'argento
e cangianti sfumature azzurrine,
Il suolo sardo bello e profumato
è uno scrigno di ricche meraviglie
che la prodiga Natura gli ha donato.

Pubblicata su rivista "Il club degli autori" n. 153 del 2004, antologia "Olympia città di Montegrolto terme " 2005, Internet 2006, Internet 2007, Poesie in cornice 2008.



La danza delle onde
Forma la brezza marina sul mare
di ballo la pista ove danzano
le onde, che per il sole brillano
con corone luminose e rare.
Alcune di esse con le chiome chiare
alla stesa azzurra la scìa donano
di spuma e, leggiadre, avvalorano
con arabeschi la luce solare.
 
Si uniscono a gruppi agili e regali
e qual scrosci impetuosi dì ghiaia
spumeggiano e raggiungono la riva
danzando ognora ritmi immortali.
Il suono della danza invade l'aria
e la voce del mar di più ravviva.
 
 


 
Il profumo del mare
Se Zefìro soave carezza le onde
quale melodia di cetra divina,
il suo aroma domina la turchina
mobile distesa e con le bionde
 
creste dell'acqua ognora si confonde;
si esalta con la brezza mattutina
che spande intenso sulla marina
il salso odore e a riva si diffonde.
 
Se la bonaccia muta e il forte vento
flutti alza veloci e fragorosi,
la salsedine invade l'arenile
e la spuma segna merli d'argento.
Tra sprazzi volubili e fantasiosi
regna il suo profumo inconfondibile.
Sulla riva adriatica
O acque dell'ondeggiante e glauco mare,
voi l'alba rispecchiate verso Oriente
mentre schiarisce il cielo dolcemente
sulle adriatiche vostre rive chiare.
 
Sposa il sereno le tue tinte rare
e il sole l'azzurrina onda fluente,
mentre l'Aurora ti bacia ridente
sulla sponda si infrange il tuo vagare.
 
Solca la vela placida la spuma
e le acque seguono il fruscio dei remi,
rapido sfreccia il volo dei gabbiani
sulla ondulata biancheggiante schiuma;
ma se con tempestosa rabbia fremi,
erompi con furore ed echi arcani.

In fase di pubblicazione nell'antologia "I poeti dell'Adda" 2008.

 
 


 
A mia madre
Miro il tuo sguardo dolce, le armoniose
forme, la voce calda, il dir sincero,
il viso che il mio cuor conforta, il Vero
che è in Te, le attenzioni affettuose.
 
Amo le braccia sante e laboriose
che ogni affanno mi rendono leggero,
amo della tua mente ogni pensiero
che mi parla di cure premurose.
 
Ma inoltre alle sembianze a me sì care,
amo il tuo esempio che la Bontà
dimostra e mi incoraggia ognora al Bene.
 
Amo le tue virtù preziose e rare,
la fiduciosa ardente volontà,
la tua dolcezza nel lenir le pene.
 

Pubblicata nell'antologia "Olympia, città di Montegrotto Terme", 2005


 


Monterotondo
Si erge in vedetta il vecchio campanile
tra le antiche case che sul monte
formano il paese; ricca la fonte
di Storia derivata da nobile
 
progenie e cinta da indelebile
arte dotata di immortali impronte.
La veduta si perde all'orizzonte
tra opulenti poggi e terra fertile
 
rigogliosi di ulivi e di vigneti.
Nelle ampie sale di Palazzo Orsini
dominano ovunque in stile originale
 
barocchi fregi intorno alle pareti:
bello ivi immaginar galanti inchini,
dolci minuetti in cornice regale.
 
 


 
Luci di stelle
Luci di stelle al par di diamanti
brillate e dalle immani seducenti
distanze accendete sfolgoranti
gli umani desideri ardenti.
 
Stella Polare, guida ai naviganti,
costellazioni magiche e lucenti
dagli infiniti cosmici ammalianti
scintillate eterne e risplendenti.
 
Il genio umano ricco di talento
sfida l'ignoto spazio illimitato
e domina astri di lucore intenso
esaltando ognora il suo portento.
Il firmamento di stelle ornato
è meta audace di valore immenso
 


 
Vorrei
Vorrei che ovunque ci fosse pace,
lealtà e bontà in ogni cuore,
di sincera amicizia il calore
della esistenza fulgida face.
 
Il genio umano ricco e sagace
l'acme raggiunga di splendore,
operi per abbattere il dolore
in maniera sempre più efficace.
 
Messi al bando invidia e ogni inganno,
stima e fedeltà brillino nel mondo,
il senso assiduo di benignità
 
guarisca provvido l'umano affanno;
ogni istante di vita sia fecondo
di grande gioia e di serenità.
Pubblicata nell'antologia "Olympia, città di Montegrotto Terme " 2006.
 


 
 
Spluga
Il monte Spluga, di neve ammantato
nell'algente Inverno, i boschi innevati
trina di ghiaccio a fondo addormentati
tra il forte vento nordico e gelato.
 
La luna guarda dal cielo stellato
dello Spluga i picchi immacolati
da glaciali silenzi circondati,
doni del clima niveo e ghiacciato.
 
Nella vallata pace ed allegrezza
tra valligiani schietti e premurosi;
mentre nel paiuolo cuoce la polenta
già si pregusta tale squisitezza.
Sui monti con gran fiocchi numerosi
vigorosa imperversa la tormenta.

Ottava classificata nel concorso La montagna Vallespluga 2008 e pubblicata nell'omonima antologia; nel mensile Il Club degli Autori novembre 2008 -187-188-189 e sito Internet

 


 
Undici novembre
E' il dorato Autunno rosseggiante,
tanti colori ti fan festa intorno
per gioir con te del genetliaco giorno
tra i dì il più lieto, il più raggiante.
 
L'astro Zodiaco ti fece amante
dell'arte musicale ed oggi adorno
della cosmica face è di ritorno;
genialità ti da rara e brillante,
 
prezioso intuito, intelletto, saggezza.
Per doni di Proserpina e Plutone
emergi ognora per superni pregi.
 
La visione del mar ti da ebbrezza,
tu hai l'arcana forza di Scorpione
e sei ognora bella senza fregi.

Pubblicata su Internet 2007.

 
 


 
Nuvole
Soffici come bambagia vagate
nel cielo, candide siete all'Aurora
e scarlatte quando il sole imporpora
l'Occaso. In gruppi effimeri formate
 
nella cerula aere paesi di Fate,
eterei e arcani castelli: vi indora
il sole che muore e ad Est vi colora
con riflessi a sfumature rosate.
 
Se in cumuli neri e minacciosi
coprite il sole, l'azzurro scompare
dentro una coltre fitta e turbinosa.
 
Poi che disfatte per pianti copiosi,
ritorna nel cielo il sole a brillare
e splende l'iride chiara e radiosa.
 

Pubblicata nell'antologia Marguerite Yourcenar 2006, Internet 2006, Internet 2007, rivista Il Club degli Autori 2007 n. 175-176.

 


 
Maestrale
Nel crepuscolo estivo il Maestrale
sfiora le foglie e i rami nel cortile
e con dolcezza e con tocco gentile
ne forma una sinfonia strumentale.
 
Ogni pianta in maniera originale
ne avvalora il suono unico e sottile
creando una armonia di classico stile
con sfumature di ritmo orchestrale.
 
Corre sul lido calmo e azzurrino
e accresce lo sciabordìo delle onde
con la sublime sinfonia del mare.
 
Al plenilunio chiaro e serotino
canta note romantiche e profonde
nella splendente cornice lunare.

Pubblicata sull'Antologia "Ottavio Nipoti" città di Ferrera Erbognone 2006, Internet 2006, Internet 2007.

 
 


 
Alla sera
Sei arcana e meravigliosa, o sera!
Per l'argenteo raggio della luna,
per la brezza tepida e leggera
mentre intorno tutta l'aria imbruna.
 
Della notte tu sei messaggera
che scurisce in ciel la volta bruna;
sei serena e mite in Primavera
e accendi le stelle ad una ad una.
 
In Autunno tu scendi con il vento
che le fronde coglie ormai vizzite
e rende il cielo limpido e stellato,
 
e con la bufera e il lamento
del tuono tra le spoglie infreddolite
nell'Inverno candido e gelato.

Pubblicata sul sito Internet 2006, Internet 2007.

 


Cavalloni
Se Eolo scherza a correre sul mare
al par di focosi destrieri, le onde
spumeggiando raggiungono le sponde
che il sole luminoso fa brillare.
 
Con grazia esse iniziano a danzare
emergendo dalle acque profonde
che il vento cinge e tosto confonde
tra superbe creste agili e chiare.
 
Verso riva con spinta fragorosa
vengono fiere a ritmo frequente
con la mobile criniera bianca.
 
La marea di salsedine copiosa
sulla battigia di acqua rilucente
lascia la spuma, della corsa stanca.
 

Pubblicata nelle antologie "Città di Melegnano" 2006, "Il club degli Autori 2006-2007,

"Poesie in cornice 2007'".

 


 
 
Sole d'autunno
Or pallido è il sole ma con tepore
rosseggia ancor tra le aride foglie,
tra ignudi rami e le canopèe spoglie
di cinguettìi e di alme voci canore.
 
Brilla sulle acque con tenue splendore
e le tinte autunnali raccoglie
in sfumature che dal sole coglie;
i boschi pinge di bruno colore.
 
Folgorante sfavilla agli orizzonti,
si affaccia tra le nubi incontro al mare,
brilla sui campi e sugli spogli prati;
 
nel breve giorno accende i suoi tramonti
ma dietro i monti a un tratto esso scompare
tra rossi raggi fulgidi e dorati.
Tramonto
Scarlatte le nubi ad Occidente
riflettono gli ultimi bagliori,
il sole pinge a vividi splendori
di rosso e d'oro il ciel ridente.
 
Splende il sole nell'aere lievemente
e dona al mondo pallidi lucori,
l'Ovest si accende con tenui colori
e la luce svanisce lentamente.
 
Scurito intanto con l'azzurro il mondo,
la penombra assorbe in sé le cose
fatue e informi sotto il bruno cielo.
 
Tetro il mare ed il murmure profondo,
le sagome dei monti misteriose,
la luna spande alfin l'argenteo velo.

PER COMUNICARE CON L'AUTORE mandare msg a clubaut@club.it
Se ha una casella Email gliela inoltreremo.
Se non ha casella Email te lo diremo e se vuoi potrai spedirgli una lettera presso «Il Club degli autori - Cas. Post. 68 - 20077 MELEGNANO (MI)» inserendola in una busta già affrancata. Noi scriveremo l'indirizzo e provvederemo a inoltrarla.
Non chiederci indirizzi dei soci: per disposizione di legge non possiamo darli.
©2004-2005-2006-2007-2008 Il club degli autori, Maria Teresa Piccardo
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Agg. 29-11-2008