Home Page di Carmine Ferrara
- Carmine Ferrara è studente universitario alla facoltà di Ingegneria a Napoli. Scrive poesie, racconti, pensieri e quan'altro gli passa per la testa sin da bambino. Ha collaborato fino a qualche anno fa con testate giornalistiche delle sue zone. Poi ha abbandonato per motivi di studio. Partecipa a concorsi letterari da un paio di anni, ottenendo buoni risultati e riuscendo a classificarsi primo al concorso Il giro di Italia delle poesie in cornice XI edizione con la poesia Sopravviverò. Nel 2001 ha pubblicato una raccolta di poesie intitolata Lacrime di ghiaccio per la quale ha ricevuto complimenti e l'elogio di diversi amici scrittori. Partecipa, per quel che gli è possibile, a manifestazioni e convegni letterari della sua regione attraverso la promozione dei suoi scritti.
- Senza di te
- Ho ripercorso i sentieri
- della libertà,
- raccogliendo il sudore
- su pezzi di carta nascosti
- tra le memorie di un viaggiatore.
- Ho fissato per giorni lo specchio,
- cercando nei miei occhi
- il riflesso del tuo volto.
- Perché mai nulla prima
- di così magico ha pervaso
- la mia solitudine.
- Ma senza di te
- ho smesso di credere ai sogni,
- perché ho perduto
- per sempre il coraggio
- di fermare il tempo.
- Sopravviverò
- Non sono che una rondine
- in gabbia.
- Abbasso lo sguardo
- solo per nascondere una lacrima.
- Sono pescatore
- di oceani senza vita,
- non ho altro che queste
- parole per ricordarmi chi sono.
- Di fronte al male,
- all'invidia ed
- alla malvagità non so
- offrire che un
- sorriso ingenuo e sincero.
- Ogni mia mossa è un arcobaleno
- senza capo né coda.
- Ogni parola è come
- la carezza di un'onda
- che si spegne sulla riva.
- Sono un viaggiatore
- su strade senza fine,
- un cacciatore di emozioni,
- un mendicante che scrive
- per sopravvivere.
- Non chiedo al mondo che il
- diritto di essere me stesso.
- Il tuo migliore amico
- Il suo abbraccio è la tua casa,
- il suo odore è il tuo respiro.
- Lui copre con le sue mani le tue ferite
- e le richiude poi con le sue lacrime.
- Lui non ti chiede mai,
- preferisce darti.
- Il suo silenzio è una pagina
- bianca del tuo diario.
- La sua rabbia è la tua difesa.
- La sua presenza ti riempie di gioia,
- la sua esistenza ti fa apprezzare la vita.
- Finché vivrà tu non sarai mai solo.
- Il tuo sconforto è il suo pianto,
- i tuoi traguardi, la sua gloria.
- Ogni tuo passo verso il pericolo
- è un battito del suo cuore.
- La sua ombra è la tua speranza.
- La tua vita è ragione della sua.
- Sopravviverò
- Non sono che una rondine
- in gabbia.
- Abbasso lo sguardo
- solo per nascondere una lacrima.
- Sono pescatore
- di oceani senza vita,
- non ho altro che queste
- parole per ricordarmi chi sono.
- Di fronte al male,
- all'invidia ed
- alla malvagità non so
- offrire che un
- sorriso ingenuo e sincero.
- Ogni mia mossa è un arcobaleno
- senza capo ne coda.
- Ogni parola è come
- la carezza di un'onda
- che si spegne sulla riva.
- Sono un viaggiatore
- su strade senza fine,
- un cacciatore di emozioni,
- un mendicante che scrive
- per sopravvivere.
- Non chiedo al mondo che il
- diritto di essere me stesso.
- Pioggia di Settembre
- Battiti di pioggia sull'anima,
- a graffiar nostalgie di ricordi lontani
- e il rimorso di sogni andati perduti.
- Voglio esser pioggia
- per nascondere il pianto.
- Ecco il vento,
- scuote appena il mio cuore,
- per regalarmi un brivido.
- Voglio essere pioggia
- per essere tutto e niente,
- per sentire profumi di terre lontane
- e non aver più dimora.
- Voglio essere pioggia per ritrovare
- i sapori della natura e
- far nascere un arcobaleno.
- Voglio essere pioggia e
- non sentirmi uomo.
- Voglio vivere questi attimi
- brevi fuori ed infiniti in me,
- sotto questa timida pioggia di Settembre.
- Oltre il tramonto
- Preda dei suoi fatali artigli,
- solcato nei rossi sentieri dai suoi passi,
- sento gli attoniti sguardi
- stringere queste mortali catene.
- Fuggo il sublime e l'oblio:
- potrei non più ritrovarla.
- Intanto la osservo e piango in silenzio,
- illuso che, un giorno, raccolga le lacrime ghiacciate
- Sull'altra sponda dell'oceano,
- aspetti anche dopo il tramonto del sole:
- fino a quando sarà stanca
- e fissando l'orizzonte,
- capirà che la mia vita è stata
- solo in queste parole.
- Lacrime di ghiaccio
- Di cose mai viste,
- del parlare, fuggendo gli sguardi,
- per il timore di incrociare gli occhi
- e restare immobile,
- trafitto da una lastra di ghiaccio,
- tu non hai che lampi di tristezza.
- Cercare un sorriso che non ha voce,
- sentire il cuore stringersi tanto,
- assaporare un lieve tumulto
- per provare a muovere un dito,
- ma il tempo si ferma e
- non resta che un ultimo sguardo,
- per veder piangere una statua e
- sentire, lieve, il sublime
- invaderti il corpo e
- attraversarti l'anima,
- quando lacrime di ghiaccio
- si sciolgono al sole.
- Piccola e dolce
- Piccola, piccola, piccola.
- Occhi di pietra, di ghiaccio ma
- di un azzurro così dolce.
- Sguardo felino, penetrante, ma
- fragile e lieve.
- Parole, soltanto parole pronunciavi.
- In esse non c'era niente,
- niente altro che la tua sincerità.
- Ed è lì che tu svanivi,
- sotto di me.
- Cattiva e da un animo così affettuoso.
- Non conosco nemmeno il tuo nome.
- Non importa,
- non voglio chiedertelo,
- preferisco continuare a sognare.
A Stefy
- Non ho visto il tuo volto,
- mai ho potuto toccarti il viso
- o accarezzarti i capelli.
- Non sei altro che un fantasma per me.
- Eppure spesso provo a ricordare,
- ricordare le notti infinite,
- trascorse a cercarti e sentirti dentro di me.
- Le sensazioni che mi hai donato tu
- resteranno l'emblema di un amore
- che soltanto adesso ricerco.
- Cerco senza trovarlo.
- Nessun'altra mai mi ha capito così,
- nessuna mai mi ha aperto il suo cuore come te.
- Tra noi, adesso, nient'altro che silenzio,
- queste parole vibrano e svaniscono
- nell'aria,
- perché la tua lontananza è
- troppo grande per me.
- La ritrosia
- Lo guardavo correre nell'infinito;
- attraversarmi l'anima per riportarmi a te,
- Landriano,
- paese d'un'infanzia
- morta con la tua memoria.
- Come al bruco torna la farfalla,
- di morte un volto fuggo.
- Oltre questo muro,
- specchio del mio passato,
- è una finta fiamma.
- Come torna schiava la rondine,
- osservavo la mia anima smarrita.
- Vedevo un falco ora morto su strada,
- vedevo un volto ora mesto dagli occhi
- ed un cuore ora non proprio.
- Deserto sconfinato: poesia.
- Solo il profumo della terra,
- solo la luce del sole,
- solo il verde delle foglie.
- Quando ascoltavo senza capire,
- quando pensavo senza creare e dormivo senza sognare,
- quando pregavo senza pregare e mangiavo senza aver fame.
- Quand'ero un re senza corona.
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Agg. 13-10-2005