- Nomade
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- Dietro di me un deserto
- cosparso di cippi e rovine.
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- Davanti a me un deserto
- senza rilievi.
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- Non m'illude il miraggio
- di conoscenze chiamato progresso.
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- Ho l'infinito nel pensiero
- e la scontentezza del presente.
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- Nessuno ancora sa dirmi un'oasi
- dove accampare certezze.
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- Morrò nomade?
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- Volando
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- Fantasma accorrenti di nubi
- interrompono la continuità
- dell'azzurro,
- ci avvolgono frenetici,
- si disfano in sfilacci
- idrofili grigio-rosati.
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- Squame di luce colpiscono
- l'occhio bruciato
- transumante tra fantasia
- e realtà.
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- Condensazioni di vapore
- occultano la terra come
- al suo esordio,
- svelano, correndo, un orizzonte
- frastagliato di nembi,
- di cumuli di cirri.
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- Emanazione di scenari dispersi
- nella memoria
- di sensazioni rivissute
- di paradisi immutabili addossati
- agli umori del tempo.
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- Proiezione di più solide geometrie
- offuscate dal quotidiano:
- rilievi come madrepore
- pianure sterminate
- orridi vertiginosi
- insediamenti rupestri esalati
- dai deserti della terra
- agli altostrati del cielo.
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- E non è illusione
- non è sogno
- non è gioco d'immaginazione.
- È squarcio di bellezza,
- ritorno ai pascoli alti del reale
- che hanno forma di sogno e
- sostanza, molteplice e profonda,
- di infinità.
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- Ironico e solo
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- Tra lastricato e muro
- scorrono ombre:
- animucce piccole e trepide
- inurbate nel bucranio infetto
- delle metropoli.
- Città senza cielo
- città-finzione
- città-clamore
- città-necropoli
- prosceni di fedi sgretolate
- replicate
- multimediate
- escrementi culturali e sociali
- di epoche già vissute
- colossei dove consumare la simonia
- perpetua del trapasso, la dilazione
- virtuale di tempi scaduti.
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- Soffro il branco
- la sua insana euforia
- la sua presunzione di
- civiltà...
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- Esigenza impellente di foreste
- vergini, di pensieri intatti, di
- parole inesorabili, di eventi
- risolutori.
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- Persistenza della nebbia...
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- Istantanee luminose intraviste
- all'interno della grigia sequenza:
- un raggio furtivo di sole
- che riaccenda petali di colore
-
- un attimo di silenzio cosmico
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- un brivido di immortalità
- dalle voragini atemporali
- dell'inconscio.
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- Felicità è quando
- uscito incontro al mondo
- rientro in me stesso.
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