- Una
Veneziana controcorrente
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- Una Veneziana
controcorrente, ovvero Livia Spolverin in arte
"Marliv", originaria di Dolo, in provincia appunto di
Venezia, per di più figlia d'arte, in quanto il
padre era il noto pittore Tita da Venezia, mentre la
madre era triestina. Da tempo Marliv è
incamminata, con grande considerazione da parte della
critica e del pubblico, sulla difficile ma anche
coinvolgente e spesso gratificante strada della
creazione artistica, in particolare della pittura,
senza comunque escludere anche altre forme d'arte,
come la musica e la poesia (sono suoi, ad esempio,
questi toccanti e delicati versi: "Ma cos'è
questa vita? Se non un fiore di pesco,/quei bimbi di
carnevale vestiti, occhioni puri/e smarriti,/voglia di
pace e d'amore, un passero sul balcone,/musica che
riempie il cuore, altalena di suoni,/altalena di
amori").
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- Livia Spolverin è
uno spirito ribelle, ed ecco il motivo per il quale la
si può definire "una Veneziana controcorrente",
uno spirito forgiato dalla sofferenza e da una grande
curiosità intellettuale, quella per cui nella
vita avrebbe inizialmente voluto fare l'esploratrice e
che invece, per varie vicissitudini, dal natío
suolo veneziano è andata in giro per il mondo,
da Londra a Colonia e Düsseldorf, da Parigi a
Sydney, fino a stabilirsi in Brianza, una terra da lei
molto amata e anche molto ritratta nelle sue
tele.
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- Dopo un'appassionata fase
di ricerca della propria identità artistica,
con la produzione di opere di grande spessore e
significato, come ad esempio, il décollage
Senza stile, autentico punto d'arrivo di una
fase particolarmente feconda dell'artista,
Molteplicità di idee, di etníe e
Universal Love N. 1 e N. 2, l'artista sta vivendo
adesso un felice periodo creativo con una particolare
attenzione al paesaggio e alla sua riproposizione
artistica tra il figurativo post-impressionista, una
originale forma di pointillisme, l'informale e
l'espressionismo. Da segnalare, per il suo significato
non solo artistico, ma anche umano, Addio Lady
Diana, dedicata alla tragica scomparsa della
principessa Diana, in occasione della quale l'artista
ha inviato la foto dell'opera ai principi William e
Harrry, ricevendone un commovente ringraziamento
autografo.
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- Testimonianze di questo
ultimo periodo pittorico di Marliv sono la bellissima
e poetica opera dal titolo L'ombra della Sera,
dai colori giallo, bianco, rosa, viola e rosso e
dall'etereo vaso molto slanciato, la composizione
floreale Romanticismo, la Chiesa di
Schüttringen (Lussemburgo), i Profumi di
Provenza, bel paesaggio dal verde intenso con
pioppi e papaveri, e solo per citare alcuni dei tanti
lavori dell'ultima fase di Marliv, due singolari
"Nature Vive", come ama definirle l'autrice,
piuttosto che "nature morte", come di consuetudine,
che hanno la particolarità di essere in
rilievo, tanto sono dense e materiche.
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- Per sintetizzare il valore
di Livia Spolverin, che nonostante i successi,
continua a considerarsi "una dilettante alla
costante ricerca di nuove forme, luci e colori",
non c'è di meglio che riportare il giudizio di
due grandi critici d'arte. Afferma il Professor
Vittorio Abrami: "Si avverte che dipinge per il
piacere di farlo, per essere in armonia colle sue voci
interiori... Difficile fare di più e
meglio", mentre per l'Architetto Giuseppe
Scaravaggi: "l'artista sta proponendo, agli
osservatori dell'arte contemporanea la sua ricerca
estetica, nella quale riesce a coniugare l'espressione
figurativa con il simbolismo dell'astrazione, in un
susseguirsi di composizioni coloristiche che sanno
conferire alle opere, una molteplicità di
campiture arricchite da vibrante policromía e
ideate con squisita
sensibilità".
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Prof.
Silvano Valentini
(critico
d'arte)
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